Cerisira (Punta) e Punta Fiunira da Villanova, anello per Col Cuntent, Alpe Bancet, Colle di Boina, Alpe Crosenna

Cerisira (Punta) e Punta Fiunira da Villanova, anello per Col Cuntent, Alpe Bancet, Colle di Boina, Alpe Crosenna
La gita
andrea81
5 21/10/2018
Accesso stradale
ok fino al divieto

Salita effettuata partendo dallo spiazzo prima del divieto sulla strada per il Jervis, vedendo le condizioni del sentiero diretto per il Col Bancet- Col Cuntent ovvero invaso da vegetazione non mi sono fidato, e ho optato per la salita dall’Alpe Crosenna. Sentiero un po’ fangoso ma buono fino a Crosenna (non ci sono più animali al pascolo), da qui deviato a destra per il Col Cuntent, salita un po’ noiosa sul lungo costone erboso ma appena arrivato al colletto si apre la vista su un vallone bellissimo che ripaga lo sforzo. Passato alla casermetta poco sotto il colle, ecco il bellissimo sentiero militare purtroppo franato in alcuni punti (nessun problema) che abbastanza dolce conduce alla conca con un minuscolo laghetto. Da qui in avanti i sentieri tendono un po’ a scomparire ma con l’erba bassa non ci sono problemi. Io mi sono tenuto a mezza costa a sinistra nel vallone seguendo una vaga traccia, in realtà il sentiero migliore passa su una dorsale al centro del vallone, dorsale che culmina direttamente con la Punta Fiunira, ultimo tratto ho recuperato il sentiero che sale a zig zag il pendio erboso. Breve sosta e sono ripartito per la vicina Cerisira, che da lontano sembra comoda da raggiungere, invece subito dopo il colletto tra le due cime ecco che mi trovo davanti a un tratto franato del sentiero, che mi ha creato qualche grattacapo. Ho prima provato ad evitarlo passando sopra per cresta ma sono finito su terreno altrettanto schifoso, quindi ritornato davanti all’ostacolo ho salito una specie di canalino di terra marcia, dove frana tutto senza possibilità di appigliarsi (in più all’uscita c’era una chiazza di neve). Non so come ma sono riuscito ad arrampicarmi sulla fanghiglia e ne sono uscito, certo non è un bel posto e senza una corda fissa o una catena darà qualche problema in futuro. La restante parte del sentiero che a vista sembrava comoda, in realtà è anch’essa un po’ scoscesa e richiede attenzione (EE puro).
Raggiunta la cima sono poi sceso (sia per compiere un anello e sia per evitare il tratto scabroso) nel vallone sotto il Bric Bucie, direzione Colldi Boina. Pur non essendoci sentiero vero e proprio è stato tracciato con vernice il percorso che collega la Cerisira al Bivacco Soardi. Prima parte un po’ delicata su terreno umido e franoso, poi piuttosto scorrevole in un ambiente selvaggio e stupendo. Quando le tacche portavano a salire io invece sono sceso verso il pianoro allo sbocco della valletta, e da qui per tracce sono risalito al Colle di Boina senza quindi passare dal bivacco (che avrebbe richiesto una risalita maggiore e un percorso più lungo). Dal colle giù nel lungo vallone di Malaura, su sentiero abbastanza abbandonato al suo destino, chiudendo l’anello all’Alpe Crosenna.

Giornata stupenda, calda e senza vento. Incredibilmente non ho incontrato nè visto nessuno per tutto il giorno, sono luoghi affascinanti che sicuramente meriterebbero più frequentazione, certo lo stato di abbandono dei sentieri non aiuta. Tantissima acqua sia di ruscello che di sorgente, non ci sono problemi di rifornimento. Ho impiegato 6 ore effettive a compiere l’anello che misura circa 17 km per 1700 m di dislivello.

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