Ceresole (Punta di) Versante N

Ceresole (Punta di) Versante N
La gita
giechk
5 03/08/2025
Accesso stradale
Da valnontey.

1° Giorno: avvicinamento al Pol degno di una spedizione Patagonica tra attraversamenti di fiumi fortunatamente non pienissimi, assalto a una scaletta di metallo sospesa nel vuoto, zaini issati e sfasciumi che rendono il passo incerto, ma che alla fine è ripagato da un accogliente bivacco da condividere in 3 nella solitudine di una valle dove saremo per un paio di giorni gli unici “disturbatori”.
2° Giorno: sveglia alle 5:30 e partenza col sole già fuori dai profili delle montagne. L’obbiettivo è stato deciso il giorno precedente dopo lunghe discussioni, la giornata è perfetta e ci avviamo superando sulla dx la prima seraccata che si presenta fuori dal bivacco. L’arrivo sotto la Ceresole è rapido, i crepi sono perlopiù chiusi e anche la terminale ci lascia passare fino al ripiano nevoso che precede il pendio finale. Cominciamo ad affrontare la pendenza, gli animi sono tranquilli e la testa sta già pensando alla cima quando ci accorgiamo che non solo l’inclinazione aumenta sempre di più, ma che anche la neve diventa più dura e ghiacciata. Ciac è davanti e cerca di infilare una vite che si ferma a metà per lo spessore insufficiente del ghiaccio, al che allestiamo una sosta pericolante sulle nostre picche e lo assicuriamo mentre prosegue abilmente fino alle prime rocce. Da qui veniamo recuperati e infreddoliti lo raggiungiamo. Per arrivare al colletto che separa la cima est e la cima ovest superiamo ancora altre roccette sporche di neve che non mi risparmiano una dolorosa bollita. Finalmente tornati al sole bisogna infine superare il labirinto di traversi per raggiungere la cima, che risolviamo passando appena sulla destra infilandoci in un buco tra le rocce per poi risalire direttamente l’intaglio che porta alla cima con facile arrampicata.
Da qui la vista è stupenda, dei puntini di persone si riconoscono in cima al Gran Paradiso e già possiamo inmaginare quella che sarà l’avventura del giorno successivo. I contrattempi della salita però hanno fatto accumulare un po’ di ritardo e per questo ci caliamo su dei cordoni incastrati sotto un masso (DA VERIFICARE) e iniziamo la discesa verso il bivacco che effettuiamo seguendo prima la cresta ovest e poi calandoci in un canalino che ci riporta sul ghiacciaio sottostante.

Con Ciac e Pie. Una salita impegnativa; principalmente dal punto di vista psicologico, ma che con i soliti soci di cordata è facile tenere sotto controllo e trasformare in gaso.

Link copiato