Cavalgrosso (Monte) da San Giacomo

Cavalgrosso (Monte) da San Giacomo
La gita
andrealp
3 07/03/2015
Accesso stradale
strada pulita fino all'area pic-nic di San Giacomo
Osservazioni
Visto valanghe lastroni esistenti
Neve (parte superiore gita)
Crosta da rigelo portante
Neve (parte inferiore gita)
Crosta da rigelo portante
Quota neve m
1300
Equipaggiamento
Scialpinistica

Salita per me inedita al Cavalgrosso, vetta spesso a torto trascurata posta tra i più con conosciuti Torretta e Mombarone. Partiti dall’area pic-nic di San Giacomo a quota 1.260, abbiamo calzato gli sci dopo una decina di minuti di portage ma volendo avremmo potuto toglierli dagli zaini anche prima. Salita senza problemi su neve sempre piuttosto dura per il cielo velato che ha mantenuto la temperature sempre piuttosto fredda. Abbiano seguito i segnavia della corsa Ivrea-Mombarono fino all’Alpe Pinalba a quota 1.584 inoltrandoci poi nel vallone in direzione del Mombarone. A quota 1.850, giunti in vista della cima, abbiamo svoltato decisamente a sinistra portandoci in prossimità del ripido pendio posto tra il Cavalpiccolo e il Cavalgrosso. Abbiamo montato i rampant a causa del manto a tratti ancora gelato e per la pendenza via via sempre più sostenuta. Facile e molto panoramico l’ultimo tratto in dorsale per raggiungere la vetta. Vista molto bella sui monti della Valle d’Aosta da una parte e sulla pianura eporediese e biellese dall’altra. Assente la croce di vetta. Discesa sul percorso di salita affrontata alle 11,30 con neve ancora molto dura. Se fosse uscito un po’ di sole data l’esposizione sud avrebbe meritato una stella in più delle tre assegnate. La crosta gelata era sempre comunque ben portante e qualche bella curva la si è fatta anche oggi. Negli ultimi 250 metri è consigliabile seguire la strada anziché avventurarsi nella boschina a causa della scarsità di neve. Con Gianni, anche lui alla prima sul Cavalgrosso.

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