Catirina (Punta) da Lula

Catirina (Punta) da Lula

Dettagli
Dislivello (m)
570
Quota partenza (m)
600
Quota vetta/quota (m)
1127
Esposizione
Varie
Grado
E
Sentiero tipo, n°, segnavia
bianco-rosso, ometti, tabelle in legno

Località di partenza Punti d'appoggio

Note
Suggestivo itinerario escursionistico che conduce al solitario altipiano Su Campu 'e Susu e alla panoramica Punta Catirina, massima elevazione del lunare massiccio del Monte Albo.
Il percorso scorre su nitide tracce ben battute: nella salita alla vetta, su placche di roccia in parte spigolose; nella discesa a Nurai, brevi ripidi passaggi con pietre malferme.
Avvicinamento
Da Lula si esce in direzione nord-est seguendo la statale n.3 fino nei pressi del km 20. Qui sulla destra si incontrano le segnalazioni per l'anello di Punta Catirina (600 m, cartelli e segnavia CAI, limitato parcheggio in uno spiazzo poco prima).
Descrizione

Dalla strada, si sale sul sentiero ampio e ben marcato in un bosco umido ed ombroso; dopo qualche svolta ravvicinata si affronta un panoramico traverso che porta ad uno sperone con veduta sulle colline circostanti.
Dopo un bivio dove ci si tiene a destra (direzione per Su Campu ‘e Susu e Punta Catirina), il sentiero si riporta sopra la verticale del parcheggio, mentre la boscaglia inizia a diradarsi.
Proseguendo ancora in salita verso sud, si esce così sulle prime balze calcaree colonizzate da lecci e ginepri ed in breve si arriva al margine dell’altopiano sommitale.
Tenendo sempre la destra ad alcune successive deviazioni, si arriva al caratteristico Su Campu ‘e Susu, ampio ripiano circolare colonizzato da una magra gariga. Lo si attraversa per intero riportandosi poi nuovamente su terreno roccioso ricoperto dalla macchia arbustiva di agrifogli, lecci e ginepri. Un lungo solco naturale, una specie di corridoio carsico, conduce ad una insellatura dove si trova il cartello che segnala a destra la Punta Catirina. Pochi minuti di facile risalita e si tocca la vetta (1127 m, magnifico belvedere).
L’anello prosegue nella direzione opposta a quella di arrivo, segnalato da alcuni ometti che fanno da guida per superare una serie di placche rocciose. Più in basso la traccia riaffiora, ripida e ingombra di sassi, e tale si mantiene fino all’incontro con la vegetazione. Ai successivi bivi occorre sempre mantenere la destra, ma qui i cartelli non mancano e non ci sono difficoltà di orientamento. Con andamento orizzontale il sentiero si orienta progressivamente verso ovest raggiungendo nuovamente il margine dell’altopiano presso un aereo spallone roccioso. Oltrepassato un cancelletto di recinzione si prende a calare su una pista sterrata che si allarga progressivamente fino a raggiungere la strada asfaltata sottostante. La si imbocca a destra iniziando il lungo rientro che condurrà esattamente al punto di partenza.

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Bibliografia:
Sardegna - Le più belle escursioni per coste e monti (n.13)
emanuele_80
01/05/2015
6 anni fa
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