Castore Via Normale per il Rifugio Quintino Sella

Castore Via Normale per il Rifugio Quintino Sella
La gita
viper
5 20/06/2026
Accesso stradale
No problem

Saliti ieri mattina al rifugio, sfruttando il primo giorno di apertura continuativa degli impianti per il Colle Betta (chiuderanno il 13 settembre) e volendo anticipare il maltempo previsto nel pomeriggio. Che è puntualmente arrivato alle 14 sotto forma di grandinata/neve pallottollare, ed è durato sino a sera. Per arrivare al rifugio si attraversano ormai pochi nevai, in buona parte anche evitabili, tutti tracciati. Cresta pulita e molto ben attrezzata.
I ramponi si mettono al rifugio; la porzione di ghiacciaio tra il rifugio e quota circa 3900 metri è abbastanza tormentata da buchi e crepacci (la “piana” sotto al rifugio è in ghiaccio). Al momento si passa bene, ci sono ponti e/o le fessure sono piccole, certo che non mi sarei aspettato uno scenario da stagione così avanzata al 20 giugno. Il pendio ripido è stato il tratto che ci ha impegnato un po’ di più, visto che la traccia era scomparsa (forse per le precipitazioni del pomeriggio precedente) ed eravamo la prima cordata (poi superati da due schegge dirette al Lyskamm). Comunque la terminale si passa ancora su un bel ponte, poi noi abbiamo trovato neve beton in cui entravano solo le punte dei ramponi, ma al ritorno la traccia era già stata ribattuta e la discesa è stata facile. La cresta è stata (finalmente) la parte divertente della gita: ben tracciata, con due soli punti sottili di qualche decina di metri, uno prima di arrivare a Punta Felik e uno alla base del pendio finale. Attenzione a un crepaccio/buco prima dell’erta finale, aggirabile al momento.
In vetta arrivavano parecchie persone dalla Ovest.
Ritorno senza storia, anche se la parte bassa del ghiacciaio è stata un calvario fatto di sfondamenti nella neve e temperature roventi (alle 9 del mattino!!!).

Con il figliolo Riccardo, che ormai mi tocca rincorrere…
Oggi saremo saliti in una ventina di persone, tra cui due solitari tedeschi, e altre 5-6 cordate. Altri (pochi) diretti al Lyskamm occidentale e al Naso, ma non ho informazioni sulle condizioni.
Sono tornato sul Castore dopo 19 anni: ricordavo difficoltà inferiori e pochi crepacci. Rifare le cime a distanza di due decenni è un ottimo modo per rendersi conto delle conseguenze dell’aumento delle temperature. In caso non bastassero i 35 gradi trovati in pianura al rientro….e quelli che ci aspettano nei prossimi giorni 😔
A mio giudizio il Castore è ancora in buone condizioni nonostante tutto, ma non dureranno molto.
Al Q. Sella personale molto gentile e ottima accoglienza. Si prende anche il 5g, non ovunque ma in diversi punti.

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