- Accesso stradale
- Ampio parcheggio a Saint Jacques dalla chiesa.
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Crosta da rigelo portante
- Neve (parte inferiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Quota neve m
- 2500
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Avvicinamento da amatori del genere, astenersi perditempo 🤣: saliti a piedi da Saint Jacques con le scarpe da trekking, spallaggio di 1100 D+; ci siamo fatti ingolosire dal sentiero che saliva sulla morena, ma in realtà tenendosi a dx (salendo) si potevano mettere gli sci già a quota 2500 circa.
Saliti con zaini pesanti, al ritmo lento della montagna, intorno a noi solo marmotte, camosci e il dolce sapore della fatica. Immersi nella splendida cornice glaciale del Rosa, visto dalla prospettiva della Val D’Ayas, raggiungiamo intorno alle 12:30 l’invernale del Guide D’Ayas, molto accogliente. Più tardi ci raggiunge una simpatica guida con due clienti.
Il giorno dopo saliamo perplessi, viste le condizioni meteo in alto, sino a quota 3800, ma il Castore continua ad essere avvolto da nubi fitte costanti: valutiamo che non ci sarebbero state le condizioni di sicurezza per sciare in discesa la parete, pertanto decidiamo di tornare indietro, scelta saggia e giusta: la montagna ha deciso così e rimarrà lì per una prossima volta🙏.
Sciata sino al Rifugio su neve con leggera crosta non portante, poi dal rifugio in giù divertente sciata su crosta portante e primaverile non del tutto trasformata (vista l’ora non tarda ed il cielo abbastanza nuvoloso).
Da quota 2500 sino a Saint Jacques con le scarpe da ginnastica, tagliando gran parte della poderale tramite tracce di sentieri. Arrivati alle 12:30 alla macchina.
Oggi per me e Stefano ottimo allenamento, e buon acclimatamento al Rifugio. Ambiente superbo, soddisfatti nonostante la mancata vetta, motivo in più per tornare.