Percorso bollato e traccia quasi sempre evidente in salita, e volendo fare l’anello anche in discesa. Il traverso tra il gias sotto la via dei cannoni e la cimetta è bollato dove possibile e la traccia tende a scomparire per via del pendio erboso, ma è intuibile. Resti di nevai nelle zone in ombra.
Nonostante il nome, si tratta di una traccia che si sviluppa per buona parte in bosco, per cui è necessaria una qualche minima nozione di orientamento in tali luoghi. Da non sottovalutare se confrontato con i facili sentieri dei camosci e dei ciclamini con cui condivide parte del percorso: il dislivello di salita si aggira sui mille metri. Viaggio a ritroso nei camminamenti, tra le malghe e le fabbriche di una civiltà perduta.