Castello Gaino (Monte) Via del Gheppio

Castello Gaino (Monte) Via del Gheppio

Dettagli
Altitudine (m)
500
Dislivello avvicinamento (m)
150
Sviluppo arrampicata (m)
340
Esposizione
Ovest
Grado massimo
6a
Difficoltà obbligatoria
6a

Località di partenza Punti d'appoggio

Avvicinamento
Percorrere la “Gardesana Occidentale “e raggiunto il paese di Toscolano Maderno seguire le indicazioni per Gaino; proseguire per la località Castello (indicazioni per l’omonimo agriturismo). Raggiunto uno slargo abbandonare la strada principale e imboccare una stradina stretta che si stacca sulla destra (curva a gomito – necessario fare manovra). Parcheggiare in corrispondenza di un tornante sulla sinistra oltre il quale la strada aumenta decisamente di pendenza. Da qui proseguire a piedi sino a raggiungere una sbarra. Seguire le indicazioni per la falesia o la cresta sud ovest del Castello di Gaino.

Accesso per la cresta Sud-Ovest: Risalire la cresta fino ad un pianoro boscoso (a SX discesa per le vie “La Regina del Castello” e “Passaggio Segreto”). Continuare per la cresta fino a giungere in corrispondenza di un intaglio dove sulla destra scende il sentiero che porta alla base e dritti si continua per la cresta. Per tracce a sinistra si scende inizialmente in uno stretto canale. Appena oltre ci si abbassa ancora un pò per poi traversare a destra e portarsi sotto la parete. Costeggiarla verso sinistra fino all’attacco della via. (1 h)
Accesso per sentiero: Poco prima di arrivare alla falesia, imboccare a dx il sentiero che scende dalla cresta (ometti). Giunti ad un intaglio sulla cresta, per tracce si scende sul versante opposto, inizialmente in uno stretto canale. Appena oltre ci si abbassa ancora un pò per poi traversare a destra e portarsi sotto la parete. Costeggiarla verso sinistra fino all’attacco della via. (1 h)
Note
La via del Gheppio sale circa a metà parete ovest dell’anticima del Castello, uscendo sugli ultimi metri della cresta sud-ovest. E’ caratterizzata da tre pilastri che si scalano con arrampicata bella e divertente dove ci si protegge bene con friend e cordini su piante. La roccia sulla via è ottima a parte qualche tratto dove bisogna prestare attenzione. Via alpinistica aperta con l’utilizzo di protezioni veloci e 5 chiodi (lasciati).
Descrizione

L1 Salire verticalmente fino ad una paretina dove si traversa a DX per qualche metro. Ancora dritti fino alla sosta su pianta.
Sosta: Pianta IV, IV+, IV 2 clessidre con cordone (50m)
L2 Seguire a DX il canale a ridosso della parete fino dove finisce. Rimontare la paretina a DX fin sopra la cresta. Si continua facilmente costeggiando la parete e si giunge sotto l’evidente diedro-fessura del tiro successivo.
Sosta: Pianta II, IV, I (40m)
L3 Con bellissima arrampicata salire il diedro fino ad un passaggio più difficile. Appena oltre non continuare verticalmente per fessura, ma traversare a SX per una rampa via via più facile fino ad una pianta dove si sosta.
Sosta: Pianta V, V+, IV+ 1 chiodo (25m)
L4 Traversare a SX su una stretta cengia fino a portarsi sulla verticale del diedro giallo. Salire una breve paretina e il successivo diedro giallo fino ad una grossa pianta. Continuare dritti e appena oltre una pianta si sale a DX sul filo dello spigolo.
Sosta: Pianta V, VI 4 chiodi (30m)
L5 Salire la parete a SX della sosta. Con facile arrampicata si sale verticalmente fino ad entrare in una zona alberata dove si sosta alla base del pilastro successivo.
Sosta: Pianta IV, III (50m)
L6 Verticalmente in un vago canale si resta inizialmente a SX poi verso il termine si obliqua a DX fino ad un comodo e aereo pulpito di sosta.
Sosta: Clessidra + cordino su pianta IV, IV+ 1 cordone su pianta (20m)
L7 Ci si porta sotto ad una bella fessura a SX della sosta e appena termina traversare ancora a SX arrivando alla base di un breve diedro. Salirlo fino ad una grossa pianta da dove parte una larga fessura. Non la si sale, ma oltrepassare la pianta andando a prendere delle belle prese che portano ad un comodo pulpito.
Sosta: Pianta VI, VI, IV+ 1 clessidra con cordone (35m)
L8 Poco sopra la sosta si traversa a DX pochi metri e continuare dritti fino alla base del pilastro. Salendo lo si nota perché solcato da un bellissimo diedro per tutta la sua lunghezza.
Sosta: Pianta II (30m)
L9 Si traversa a SX abbassandosi leggermente per 10 m circa fin sotto ad una zona di grossi massi dove si sosta.
Sosta: Cordone su radice (10m)
L10 Tiro stupendo! Si sale dei grossi massi e una breve paretina che porta sullo spigolo. Si entra nel diedro e lo si sale inizialmente sulla sua parete DX per poi spostarsi nel mezzo fino a dove è chiuso da un tettino con pianta. Traversare a SX e salire fino alla sosta (Libro di Via)
Sosta: Pianta IV+, VI, V+ (50m)

Discesa: Per traccia si punta a DX alzandosi leggermente fino a congiungersi con la cresta Sud-Ovest (30 m circa). Seguire la cresta ancora per poco fino a giungere sull’anticima. Si continua verso la cima sempre per cresta ora abbassandosi. Poco prima della vetta in prossimità di una sella si incontra un sentiero sulla DX che va a incrociare il sentiero che scende dalla vetta e porta alla macchina.
Se si vuole, continuare ancora per poco fino alla vetta del Castello. Dalla cima scendere sul versante opposto di salita per sentiero attrezzato inizialmente. In prossimità di un bivio tenere la DX e continuare fino alla macchina.

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Storico:
Via aperta da Alberto Valenti e Matteo Cerqui il 07/5 e 09/06 2019
manalby
12.06.2020
4 mesi fa
1 anno fa

Condizioni

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