Cassafrera (Punta) e Punta del Lago Nord da Molè per il Vallone della Balma

Cassafrera (Punta) e Punta del Lago Nord da Molè per il Vallone della Balma
La gita
ivangraticoli
3 22/10/2023
Accesso stradale
Parcheggi lato strada al tornante di Cara di Taié o poco sotto. Strada in ordine.

Partito da Cara di Taié, sentiero segnato di fresco fino al primo bivio con passerella sul Rio della Balma, poi, restando sulla traccia alla destra orografica del torrente, i segni sono piuttosto sbiaditi e non sempre ben visibili così come la traccia che in qualche tratto, coperta dal fogliame dei faggi, diventa di non immediata intuizione soprattutto in salita. Usciti dal bosco tutto semplice e ben segnato fino al Rifugio della Balma. Subito dopo il rifugio si sale a destra – cartello – per il colletto di Ciarmagranda e, sempre su traccia ben segnata b/r e ometti, si raggiunge il colle e, piegando a sinistra, la cuspide sommitale della semplice Punta Ciarmagranda. Si prosegue per l’evidente cresta in direzione nord-ovest verso la Punta del Lago Nord sempre su traccia e segni b/r. Giunti innanzi alla parte rocciosa della cresta la si può seguire per intero con passaggi tutto sommato non difficili su blocchi stabili oppure restare leggermente più bassi sul versante ovest seguendo cenge e tracce intuitive oppure, soluzione più semplice, conveniente e sicura: abbassarsi sempre sul versante ovest seguendo per intero il sentiero segnato che perdendo leggermente quota evita del tutto la cresta rocciosa. Passata come si preferisce questa parte non resta che risalire il più ripido ma semplice crinale che porta in vetta alla Punta del Lago Nord. Meteo permettendo, da questa punta è ben visibile il traverso che porta al versante sud del Cassafrera. Si scende in direzione sud-ovest fino a un colletto, si traversa il pietroso versante nord Lago Nord-Cassafrera – tutto segnato b/r – si raggiunge un altro colletto dove arriva la traccia che parte poco sotto il colle Robinet (anche a distanza si nota un ometto al colle) e da qui bisogna scegliersi la via migliore per risalire il Cassafrera. Io non ho trovato riscontri con la descrizione, ho proseguito verso il colle Robinet fino a quando ho “scelto” quella che mi è parsa la via più agevole: un canale misto tra pietrame e terriccio sotto il versante sud-ovest, più ripido nella parte alta, che mi ha condotto fino in vetta.
Disceso per lo stesso canale fino a reintercettare la traccia segnata su pietraia verso il colle Robinet. Prima del colle deviato sul sentiero della via normale Robinet-Rocciavrè verso il rifugio Balma dove ho chiuso l’anello e da lì sceso come per la salita.

Itinerario da farsi partendo presto per evitare gli inevitabili annuvolamenti del primo pomeriggio. A parte la salita al Cassafrera tutto il percorso è comunque ben segnato. Ci vorrebbe giusto un ritocco ai segni nella parte del bosco dove il fogliame al suolo può confondere le idee.
Data la vicinanza di Robinet e Rocciavrè, questo giro non è troppo frequentato.
Un saluto alla coppia escursionistica con la quale, anche se per vie diverse, ho condiviso la salita al Cassafrera e parte della discesa.
Curiosità: sulla punta del lago Nord qualcuno ha scritto in vernice bianca su una pietra: Punta Romeo…(??).
Altra curiosità: il Cassafrera è anche segnato come Punta Innominata.
Per come descritto: sviluppo circa 18km, dislivello positivo circa 1600m.

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