- Accesso stradale
Superato il primo muretto si accede a una zona di sfasciumi, la si segue per 20 m e si arriva ad una zona di placche tagliata da una cengia a sinistra di un gran diedro.
Noi siamo saliti sul primo diedrino a sx (non siamo sicuri che sia giusto, abbiamo trovato solo un cordone rosa a metà) per 50 m, una seconda lunghezza di 50 m su terreno più facile porta a un muro in prossimità del gran diedro che si vede dall’inizio. Qui sulla parete di destra si vede una rampa ascendente verso destra dove abbiamo trovato la prima sosta a spit (170 m dalla partenza)
Da qui si seguono i primi tre tiri lungo lo spigolo fino a una sosta “appesa” su una placca poco sopra una cengia. Qui traversare a sx sulla placca in direzione di un diedro fessurato. Sulla faccia dx del diedro si vede uno spit che indica la direzione da seguire che con tre lunghezze porta a una grossa cengia (possibile via di fuga??), una seconda sosta indica la base del primo diedro (bellissimo) che si scala con due lunghezze di corda, diversi ch. Dalla seconda sosta del diedro, traversare 2 m e salire il secondo diedro con due lunghezze (secondo tiro di 15 m) e arrivare in cresta. La cresta è di 50 m circa e porta a una comodissima terrazza. Da qui la relazione parla di 4 lunghezze ascendenti verso dx, noi a parte la prima sosta che si vede da sotto non abbiamo trovato niente (probabilmente è da continuare dritto e traversare solo all’ultimo tiro?)siamo saliti con un ascensione obliqua verso destra per terreno facile e abbiamo salito il diedro sotto la verticale della forcella riprendendo la sosta dopo il gendarme (sosta sulla cresta qualche metro dopo la forcella) da qui si vede il passo chiave e con due lunghezze sempre sul filo abbiamo raggiunto la sosta sulle placche sotto il tiro chiave. A0 non banale (tenere il friend da 0.3) ma appena fatto il passo si raggiunge uno spit per poi salire verticalmente fino all’ultima sosta e da qui per terreno più facile in 150 m in vetta. Dalla vetta ci siamo calati dalla prima sosta (alcune relazioni ho letto dopo dicono che ce n’è una seconda ?) , doppia di 25 m al limite.
Utilizzato una corda da 50 m e un set di friend da 0.3 a 1 bd e 7 rinvii. (se si vuole avere la possibilità di calarsi portarne le mezze)
Abbiamo effettuato tutta l’ascensione a tiri anche per via dell’incertezza di trovare le soste. Sono usciti così 24 tiri
Bellissima via, roccia bella ovunque e pochissime pietre instabili, gli spit permettono di “addomesticare” una salita che altrimenti sarebbe molto più ingaggiosa. Il posto e sempre stupendo e selvaggio. Salita tutta in scarponi senza grosse difficoltà ma comunque c’è sempre da scalare.