- Accesso stradale
- Parcheggio della Peschiera
Ambiente incredibile e verticale, che rappresenta un ottimo motivo per ripetere questa linea pazzesca. Un’esperienza che consiglio assolutamente a chi vuole alzare l’asticella nell’artificiale. Via complessivamente più impegnativa della Rivoluzione e di Itaca nel Sole (integrale). Noi siamo partiti dalla cengia della Rivoluzione, ahimè non prestissimo. Nonostante siano solo 5 tiri + il collegamento alla prima sosta, la via ha occupato tutta la giornata e non siamo riusciti a finire l’ultimo tiro a causa del buio. Prevedere comunque una giornata piena, l’artificiale risulta abbastanza impegnativo e richiede tempo. Salita in modalità big wall, non comodissimo in realtà, a causa dei numerosi traversi.
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Alcune note sulla via. Per quanto riguarda la linea descritta sulla nuova guida: nella relazione di Gulliver L6 termina poco prima della cengia appena dopo una sosta intermedia, mentre L7 arriva al cengione; non viene invece indicato il diedro (sulla guida relazionato 5c) che prosegue a sinistra dalla sosta della cengia.
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Materiale: noi abbiamo usato una doppia serie di friend 0.1-2 + un n 3 e un n 00 e micronut per L3 e L4. Per L5 e L6 invece importante: assolutamente necessari almeno 3 lamette, 2 LA e 2 universali. L6 risulta completamente schiodato e molto difficile da proteggere altrimenti, diedro quasi interamente chiuso. Io avevo due lamette, un universale, un LA e un v e ho dovuto fare alcuni passi in libera e proteggermi su protezioni ballerine. Anche L5, sebbene risulti leggermente più facile da proteggere a friend e nut, presenta una sezione iniziale subito dopo il terrazzo su protezioni instabili.
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Doppie filanti lungo la via, su soste nuove con anello chiuso.