Camulà (Bric) Fly

Camulà (Bric) Fly
La gita
ten-ten
08/04/2009

In compagnia di Gianluca ed Alessandro sono tornato dopo due anni e mezzo sulla via Fly,interrotta al settimo tiro per un violento acquazzone.
Anche oggi il tempo non promette nulla di buono, ma attacchiamo decisi la lunga cresta.
I primi tiri sono vari e non troppo difficili ( un paio di paasi più duri si possono azzerare); ecco poi il traverso con l’enjambèe che allora mi aveva fatto tremare, ma che oggi supero con disinvoltura.
Ci alterniamo io ed Alessandro, mentre Gian si tiene per quelli che dovrebbero essere i tiri più duri.
In realtà dopo un esposto spigolo e traverso ( la chiodatura è un po’ cambiata rispetto a due anni fa ed è molto migliorata) ed un muoverticale, si arriva ad incrociare il sentiero.
Il tiro successivo è davvero duro; Gian non se la sente ed io sputo l’anima per arrivare al secondo chiodo usando tutti gli artifici che mi vengono in mente e finalmente passo.
Gli altri due rinunciano e i raggiungono in sosta aggirando il tiro ( recupererò dopo i rinvii).
Ancora un muretto di placca non banale e la via finisce con una placca appoggiata, poi va in vetta al Camulà senza più problemi.

Sono felice di aver concluso la via e mi scuso con Davide (mio compagno nel precedente tentativo )se non l’ho aspettato, ma oggi abbiamo deciso all’ultimo di tentare la via.
Dopo mezzogiorno è uscito il sole e ci siamo rilassati fiduciosi di riuscire nella salita.
Nel complesso una bella via in cui spicca la forsennata ricerca della difficoltà; è piuttosto discontinua, ma alcuni passi non sono da sottovalutare.
Una corda lunga non serve, si incastra e fa attrito; i tiri si possono fare della lunghezza preferita e si sosta quasi sempre sul sicuro.
Peccato per il tempo perso nel superare la bombèe in alto, ma per le mie possibilità non potevo far diversamente ( se avessi avuto lo staffa……).

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