Interessante la parte alpinistica finale e la discesa nel Vallone di Scispadùs.
1° giorno. Da Sfazù, nei pressi del ristorante Bontognali-Giuliani, imboccare la carrozzabile della Val di Campo che porta comodamente fino nelle vicinanze del rifugio.
2° giorno. Dal rifugio, in direzione nord ovest, seguire la Vai Mera fino a quota 2500 circa.
Volgere a nord (ripidi pendii pericolosi con neve insicura!) in direzione del Passo di Val Mera.
Dal passo seguire la cresta di confine fino a raggiungere la Vedretta del Paradisino.
Di qui, con ampio giro in senso orario, portarsi a nord della quota 3216 e salire (con gli sci oppure a piedi a seconda delle condizioni) fino alla base del ripido canale che porta in cresta.
Risalire il canale fino al crinale; per facili rocce si tocca la vetta.
Discesa:
Si può effettuare per lo stesso itinerario di salita oppure, con condizioni particolarmente sicure (nel primo tratto può essere necessario assicurarsi con la corda), lungo il Vallone di Scispadùs; in tal caso, per iniziare la discesa, si raggiunge il colle tra il Corno di Campo e La Pala.
- Cartografia:
- CNS f. 269 Berninapass; IGM f. 8 Malghera; Kompass f. 93 Bernina-Sondrio
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