- Accesso stradale
- strade pulite
- Osservazioni
- Visto valanghe lastroni esistenti
- Neve (parte superiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Neve (parte inferiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Quota neve m
- 1100
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Al precedente e puntuale commento di “robyberg” con cui ho percorso la gita, aggiungo di aver osservato sul percorso -e nei dintorni- tanti scaricamenti che nelle precedenti occasioni così numerosi e consistenti non avevo mai visto e riscontrato… Questa situazione me l’ha confermata uno sci-alp. locale della forte coppia arrivata in vetta durante la nostra presenza e che hanno percorso il “periplo del monte Rosso e Camino”, aggiungendo che a suo/loro avviso l’itinerario del periplo è ancora rischioso, non completamente scaricato, e quindi attualmente da sconsigliare, almeno per qualche giorno…
Buona la consistenza per la discesa sul versante del Camino fino alle 13 circa, poi “sfondosa”, ma la pista (scorrevole) sopperisce…
Ho scelto di ripetere ancora questo itinerario, semplice e sicuro (o perlomeno “abbastanza sicuro”) per due ragioni: perchè “robyberg” non lo aveva ancora concluso e in precedenza aveva preso solo tanto vento e visto tante nubi, senza il panorama …”spaziale”… che offre la cima… E per andare su un percorso “supernoto e frequentato” senza l’impegno di cercare, individuare, tracce, linee, percorsi più solitari, per avere la mente più libera e rivolta ad “altro”… Anche al panorama che offre e che volevo riammirare, soprattutto le montagne della Valsusa, questa volta, ben visibili dalla cima, con il cielo e panorama “spaziale” di questa giornata… Per ricordare Luca P., che anch’io ho avuto la “fortuna” di conoscere e apprezzare (come in qualche modo ho voluto scrivere -sul forum questa volta-incidente elisky), e che soprattutto in montagna, come tante altre persone (penso) per quello che ho/abbiamo ricevuto ricorderò/ricorderemo sempre… GRANDE LUCA!!…(non riesco a trattenere)…
Piacevole il “tradizionale” (ma mai “programmato”) incontro con il mitico (e soprattutto forte) gulliveriano “Carlo53”, questa volta sul piazzale al ritorno, ma va bene anche così… Lo risaluto con l’augurio di leggere anche i suoi resoconti sci-alpinistici…