- Accesso stradale
- strade pulite
- Osservazioni
- Visto valanghe a pera esistenti
- Neve (parte superiore gita)
- Crosta da rigelo portante
- Neve (parte inferiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Quota neve m
- 1100
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Aggiungo il mio commento a quello di “rodolfotinivella” che condivido e che mi ha preceduto.
Parcheggio sul piazzale della funivia -e punto di partenza della gita- già esaurito all’ora di arrivo (8,30-9,00 circa). Il primo sole prometteva bene, “smollando” al punto giusto la neve sulla “busancano” (ben battuta e fresata), gratificando la discesa degli sciatori in pista. Oltre l’arrivo della funivia invece la nuvolosità sopraggiunta con un pò di vento ha mantenuto la crosta dura e gelata.
In questo tratto sono stato raggiunto (e superato…) dall’imponente e soprattutto forte gulliveriano “Carlo51”, che avevo incrociato su queste nevi anche nella mia precedente gita a fine dicembre, con le ciaspole (nello zaino) e quindi a piedi. Per consolazione personale, penso che abbia superato tutti quelli che ha trovato sulla sua “linea di mira”, ed in effetti sulla crosta gelata la tenuta delle pelli era un pò al limite…
L’ho ritrovato alla capanna Renata, e qui -seduti…-, la conversazione è stata piacevole, per una comune “visione e sintonia montana”…
Prima parte della discesa di pura sopravvivenza, più rapidi in questo tratto i ciaspolatori, o quelli semplicemente a piedi, come Carlo51, che anche se è partito un (pochino) dopo il sottoscritto, l’ho ritrovato solo davanti al Savoia… Solo in prossimità del Savoia neve sciabile, ma fuori dalla traccia dei cingoli del gatto (impraticabile con gli sci nella parte alta/gelata, che ha semplicemente triturato questa parte di percorso), di “non facile interpretazione” (=molto variabile: portante, semi-portante, “sfondosa”…), però sciabile… Finalmente migliore visibilità e sulla “busancano”, ben tenuta, battuta e fresata per tutta la larghezza che consente, belle curve e facili scodinzoli fino anche al parcheggio. In questo tratto anche l’imponente e forte gulliveriano Carlo51 (che risaluto con piacere), ha dovuto cedere (finalmente) alla superiorità degli sci…
Osservato numerosi scaricamenti, sul percorso o nei dintorni. In particolare una consistente valanga (a 2/3 circa della salita, nel tratto Savoia-cima-), scesa già da qualche giorno, che induce alla prudenza e riflessione…
Per oggi avevo un’altra idea (di “ispirazione gulliveriana”), ma poichè il mio orario di partenza non consentiva di rispettare i (giusti) tempi indicati nella relazione del giorno precedente, ho scelto ancora questo itinerario più “rassicurante” e molto frequentato. Di fronte a questa valanga ho pensato che “se le valanghe scendono -o sono scese- anche qui, chissà altrove…-, e che la mia scelta per oggi era quella giusta.