Camicia (Monte), Monte Brancastello, Monte Prena traversata per il Sentiero del Centenario

Camicia (Monte), Monte Brancastello, Monte Prena traversata per il Sentiero del Centenario
La gita
simodelamoutarde
5 15/08/2024
Accesso stradale
ok

Partito da solo alle 4:30 del mattino dal parcheggino sotto Vado di Corno. L’itinerario sale subito sulla bella cresta e vi rimane quasi sempre fino alla vetta del Camicia. Da Vado di Corno al Brancastello e quindi sotto le torri Casanova tutto su bel sentiero. Quindi ferratina sulle torri e dopodichè inizia la parte con passaggi un po’ più alpinistici, non è sempre facile trovare il percorso. L’itinerario è comunque bollato rosso/giallo, anche se un po’ sbiaditi, e pur essendomi perso in qualche occasione si ritrova sempre con abbastanza facilità. Lungo trasferimento dalle Torri all’Infornace e poi brevemente al Prena. Quindi si scende fino al Passo Ferruccio e si risale per l’ultimo pezzo al CAmicia. L’ultimissima parte è forse la più delicata essendo in un canalino di roccia buona mista a marcia cosparsa di detriti. Dopodiché sentiero fino in punta e poi a scendere a fonte vetica. Bella traversata di soddisfazione.
Ho impiegato 8h per la cresta. Giunto a fonte Vetica (12h30), non avendo una seconda auto, mi sono incamminato per il lungo ritorno verso la macchina (circa 18Km credo) facendo una parte della tappa del giro del Gran Sasso e Sentiero Italia. 13h totali per l’anello completo (arrivo alle 17h30 alla macchina).

Bellissima giornata di montagna in cresta e sull’altipiano. Colonne di fumo di grigliatori folli si levavano un po’ ovunque e specialmente dal Ristoro Muccioli dove mi sono fermato a caricare l’acqua.
Ritorno lunghissimo e caldissimo all’inizio e un po’ a braccio non essendoci tantissimi bolli o segnali.
Quando mancavano 6 o 7Km ha cominciato a diluviare quando ero in mezzo all’altipiano, presto avevo pauta e acqua fino alle caviglie. A rincarare la dose è arrivata la grandine a grana di nocciola del Piemonte DOP 😀 . Con visibilità nulla e impossibilità di controllare la direzione su mappa del telefono ho puntato a braccio al Vado di corno, essendo ben visibile la cresta che scende dal Brancastello. In questa situazione incontro un gregge ed un muro di 5 maremmani che mi abbaiano contro. Comincio manovra a semicerchio quando vedo che c’è il pastore con grosso ombrello. Mi avvicino e chiedo se posso avvicinarmi ulteriormente. E’ stato kolto gentile da offrirmi riparo sotto il suo grosso ombrello almeno finchè non avesse smesso di grandinare. Mille grazie !Anche per le indicazioni (anche se non credo di aver capito esplicitamente una singola parola da lui pronunciata 🙂 ). Riparto sotto il diluvio e raggiungo l’asfalto che mancavano un paio di chilometri. Qualche gentile automobilista si è fermato per chiedere se avessi bisogno di un passaggio ma ormai fradicio, con le gambe che reggevano e in trance agonistica 😀 ho rifiutato…a quel punto chiudere l’anello aveva assunto un’importanza cruciale!

Beh arrivato sano e salvo alla mia auto-camper, metto qualcosa di asciutto e crollo per un paio d’ore :D.
Grande avventura e bellissimo anello!

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