- Accesso stradale
- Qualche posteggio in fondo a via Berghini, evitare attorno alla rotonda che serve per la manovra del bus
Via percorsa in solitaria.
Tutta la Via è ben descritta in relazione, ma c’è un però: mentre l’avvicinamento è perfetto ed è sempre quello (30min totale ad andare moooolto tranquilli), ad oggi tutta la parte sinistra della parete è crollata (allego foto), dunque la Via così come descritta è sì ancora percorribile, ma stando molto attenti agli infiniti sfaciumi che ora la ricoprono e cercando sempre il passaggio migliore. In particolar modo, io ho percorso svariate placchette e gradoni, quasi sempre camminabili senza uso delle mani, eccezion fatta per una sorta di diedro fessura di 3 m circa di roccia marcia che mi ha messo sull’attenti. Il resto comunque è divertente, per quelli a cui piacciono questo genere di cose.
Oggi credo che le uniche 2 voglie che avessi fossero, nell’ordine: dormire e mangiare un gelato. Dopo aver dormito fino alle 15, do una scrollata a Gulliver (perché sono pazzo e scrollo Gulliver e Climbook invece che Instagram) e, magia delle magie, scopro di questo itinerario che non avevo mai notato: vicino, facile e marcio, il mio genere preferito insomma! Prendo la macchina, un caffè di sopravvivenza e in un attimo sono in cima alla parete, pronto per andarmi a prendere il gelato che mi sono guadagnato. Spettacolo.