- Osservazioni
- Visto valanghe a pera esistenti
- Neve (parte superiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Neve (parte inferiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Quota neve m
- 1400
Tentativo quasi riuscito di Bric Bucie da Giordano. Partenza dalla macchina ore 6.20, vetta Punta Cerisira ore 8.50, Bivacco Nino Soardi ore 10.20, “quasi” vetta Bric Bucie ore 11.10. La parete, se paragonata ai pendii con medesima esposizione che si attraversano, è una fornace. Neve trasformata già alle 9 di mattino. Con questo itinerario la parete non si può osservare, pertanto in cima ho sbagliato e invece di giunere alla cresta sommitale che porta in vetta mi sono ritrovato sotto l’ultima bastionata di roccia del sentiero estivo (che con pochi metri di catene fisse porta in vetta). Inoltre parete molto magra che probabilmente incrementa le pendenze. In aggiunta alle difficoltà 2 tracce profonde di sciatori precedenti.
Gran cammellata, ho cercato di risparmiare quante più energie potessi ma durante la discesa le gambe erano piuttosto affaticate. Quando si programma la gita, visti i passaggi stretti, bisogna cercare di bruciare sul tempo i franciospi. Due tracce provenienti dalla Francia hanno totalmente deturpato la linea di discesa, immagino che durante la discesa abbiano riempito le braghe perchè hanno scalettato pressochè tutta la parete. Per riuscire a fare qualche curva ho dovuto trovare alternative spesso molto più esposte portandone un po’ a casa nelle braghe anche io. Il rientro a punta Cerisira è stato come un attraversamento del deserto: caldo, visioni e deliri. La discesa da punta Cerisira, visto lo stato delle mie gambe, è stata una attenta ricerca di lembi di polvere vergine per riuscire a dominare le curve. Mi tocca ritornare e spero la prossima volta di convincere qualcuno a venire con me.