- Accesso stradale
- Parcheggiato nel tornante prima di Valdinferno, posto per 2/3 macchine, altrimenti si può parcheggiare nella piazzola appena entrati in paese.
Bella cresta su roccia più o meno buona. Come scrivevano altri i pezzi più ostici si possono aggirare ma il bello della traversata sono proprio quelli.
L’attacco della via non è segnato, abbiamo seguito grossomodo la traccia gps fornita qui, fino ad arrivare sulla cresta. Da lì l’abbiamo seguita fedelmente.
I tratti attrezzati sono a mio parere scomodi, il cavo è sottile. Avrebbero potuto mettere dei semplici spit e qualche sosta per eventuali calate. Noi abbiamo usato i golfari dove passa il cavo come spit per mettere dei rinvii. Tutto sommato resta una bella gita, non troppo difficile, definirei didattica per allenarsi con conserva corta e utilizzando qualche spuntone come punto di ancoraggio per la progressione.
Volendo all’arrivo del cartello costa bruciata si può proseguire per altri itinerari e/o ascensioni a qualche cima vicina.
Discesa comoda per sentiero che passa per rifugio (chiuso quando siamo passati noi) e belle borgate.
Neve assente.
Consiglio vivamente di indossare dei guanti da lavoro da “battaglia” (io ahimè non li avevo) per la salita di avvicinamento poiché sono presenti molti rovi che lasciano parecchie spine nelle mani e possono anche tornare utili per la progressione e le calate sul cavo d’acciaio.
Il bello di questa gita per me resta il percorso non obbligato, dove si possono cercare punti più o meno impegnativi dove salire. A volte capita di salire su torrioni che poi sono impossibili da scendere non essendoci soste per calate in doppia, per cui tocca tornare indietro e cambiare percorso, allungando il tempo di percorrenza, ma fa parte del gioco.