- Accesso stradale
- Ampio parcheggio nel piazzale di Rucasky, ma è possibile partire anche dalle antenne che si incontrano salendo in auto verso Rucas, un km. circa prima delle brutture condominiali della stazione sciistica.
- Traccia GPX
Partiti dal parcheggio di Rucasky e viste le nebbie già basse al mattino, abbiamo optato per il più lungo itinerario verso colle Bernardo, Punta Razil, colle del vallone. Il sentiero è tutto segnato con tacche bianco/rosse e, anche con nebbia non ci sono possibilità di errore. L’unico tratto in cui è più facile disorientarsi sono gli ampi pratoni da attraversare dalla punta Razil verso il colle del Vallone. Da questo colle in poi la salita diventa abbastanza ripida, ma il sentiero è sempre tracciato, fino in vetta.
La poca neve pestata dai 2000 mt. in su non disturba la progressione del cammino nè in salita nè in discesa.
Per il ritorno affrontato lo stesso percorso dell’andata per via della nebbia sempre più fitta che non concedeva distrazioni dall’individuare tacche e ometti. Lo sviluppo totale del percorso è di circa 17 km che sarebbero stati meno noiosi con qualche sprazzo di sole in più da permettere la vista di tutta la pianura e del Re di Pietra.
Incontrati al colle Ciapè tre simpatici cacciatori con i loro cani, oggi in cerca di conturnici. In vetta, una decina di persone, tutte in arrivo da Ostana.
Gita proposta e fatta con Valter che ci teneva a salire su questa vetta per vedere la croce costruita e installata circa 30 anni fa dal suo amico fabbro Bruno.