Breithorn Occidentale, Dome de Cian, Becca d’Oren, Tete Blanche daTorgnon, traversata a Zermatt (6 gg)

Breithorn Occidentale, Dome de Cian, Becca d’Oren, Tete Blanche daTorgnon, traversata a Zermatt (6 gg)
La gita
snowlover62
4 16/04/2013
Equipaggiamento
Scialpinistica
Traccia GPX
Cab Bertol - Zermatt - Breithorn - Cervinia

in realtà trattasi SOLTANTO della parte finale della mitica Chamonix-Zermatt post-datata, a causa della pessima meteo di inizio aprile, a sab13apr-mar16apr.
Per problemi di natura logistica abbiamo trovato libero soltanto l’efficientissimo rifugio Prarayer in Valpelline che abbiamo raggiunto dopo avere salito il Dome di Cian partendo da Torgnon, giochino da oltre 1800 mt di dislivello e oltre 20 km di spostamento in ambienti magnifici. La domenica 14 da Prarayer alla Cabane des Vignettes con un gruppo alle Pointes d’Oren ed un secondo alla Pigne d’Arolla che, grazie anche ad un mio errore finale nella discesa, mi sono costati 2280 mt di dislivello. Lun 15 aprile salita all’Eveque, punta “vera” di sinistra, ben tracciata, con percorso in ottime condizioni, quasi tutti in vetta.

Discesa per ripido canalone posto subito sotto il summenzionato Rifugio (consigliata dal gestore, ex guida alpina) sul bas glacier d’arolla e, ahimè, risalita di 1000 metri alla incredibile Cabane de Bertol, vero nido d’aquila, posto ad oltre 3300 mt di quota. Mart16apr lunga traversata abbastanza pianeggiante sull’infinito ghiacciaio du Mont Minè per salire, con un tempo indeciso, alla Tete Blanche 3707 e discesa “must” su Furi (Zermatt) dove con gli impianti ci portiamo al Piccolo Cervino e da lì, giusto per finire in bellezza, salita Al Breithorn dove con altri 400 metri di dislivello, ci prepariamo alla lunga discesa che, sommata alla precedente porta ad oltre 40 i km percorsi oggi assi ai piedi.
Giro GSA Cai-Uget fatto con 12 persone – trovate condizioni meteo e neve magnifiche. L’elevata temperatura ha causato valanghe su tutte le esposizioni critiche, alcune delle quali in bassa quota, hanno anche coinvolto alcuni ns soci che hanno poi rinunciato a proseguire.

purtroppo l’idea originaria di iniziare il giro da Chamonix ha dovuto essere accantonata per problemi logistici (eravamo 22 iscritti in alcuni momenti!). Modificata la data di partenza abbiamo potuto trovare posto soltanto nei rifugi frequentati: il Prarayer, la cabane des Vignettes e la Cabane de Bertol. In questi rifugi l’accoglienza è stata sempre buona, direi ottima in Italia, dove mangiare e trattamento economico sono , come ci si può aspettare, ben diversi dagli omologhi svizzeri frequentati (che comunque campano grazie all’uso dell’elicottero esclusivamente). Nella ns interpretazione abbiamo inserito la salita all’Eveque (OSA) , alla Pigna d’Arolla, al Dome di Cian, alla Tete Blanche (citati non in ordine).
Sposando una tale tesi il giro diventa piuttosto faticoso, fatica ulteriormente acuita dalle alte temperature di questi giorni che stanno causando pericolosi scaricamenti ovunque.
Un grazie agli ottimi e preparatissimi compagni di gita: tommaso, claudio, sergio, davide, mauro, enrico, walter, flavio, daniel venuto appositamente dal Portugal, lino, guido; ed un pensiero a ceci, matteo, franco, ermes che, per motivi vari ci hanno accompagnato per un breve tratto del ns percorso.

salendo ANCHE alla Pigne d’Arolla abbiamo sfiorato i 100 km di percorso fatto sulle nostre gambe; il dislivello medio giornaliero è sui 1800 metri/die.

consiglio vivamente la lettura del libro Haute Route Chamonix-Zermat di Lavigne-Damilano il quale vale molto più dello studio di qualsiasi cartina. I gestori sono sovente validi per fornire indicazioni sullo stato del percorso in un determ. momento con una carta cautela nei confronti degli svizzeri, pignoli e non troppo cordiali, ma non per questo inaffidabili. Attenzione al discorso cambi di valuta. Gli impianti di FURI, ad oggi martedì 16 aprile sono già chiusi per cui le piste terminali possono non essere più manutenzionate (vengono usate nella discesa finale dalla Tete Blanche)

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