Boucher (Roc del) traversata di cresta dal Mont Furgon

Boucher (Roc del) traversata di cresta dal Mont Furgon
La gita
alberto69
4 25/08/2025
Accesso stradale
Posteggio gratuito prima della sbarra d'ingresso alla Valle Argentera.

Partito da Ponte Terrible, seguendo il sentiero nel bosco che, dopo la diramazione per la fontana Carrera, prosegue in salita ancora per alcune decine di metri, per poi dirigersi verso il canalone. Da lì ho proseguito a vista verso il colle Chalvet, tenendomi nel bosco a ridosso del canale e poi per ripidi prati, incrociando un abbeveratoio e due tornanti della strada. Dal colle ho seguito il sentiero verso la Coppa e poi la normale al Furgon, segnata da bolli rossi sbiaditi ed ometti. Vetta in 2h45′
Un paio di disarrampicate delicate per arrivare al cordone + fettuccia per la doppia. Confermo quanto scritto da Abo : con una corda da 30 m sono arrivato giusto su un piccolo terrazzino (vedi foto) da dove ho potuto recuperare la corda in sicurezza e senza problemi. Poi occorre scendere un facile (II) canalino per raggiungere la forcella, dove terminano le difficoltà.
Per il prosieguo della cresta occorre individuare i passaggi più agevoli e prestare molta attenzione a dove si posano i piedi ed a cosa ci si aggrappa con le mani, poiché la qualità della roccia peggiora progressivamente. La parte più faticosa è stata l’ultima, verso il Roc del Boucher, raggiunto in 5h45′ (soste comprese).
Per la discesa sono risalito brevemente verso il Gran Roc, tagliando in breve sugli sfasciumi del lato orientale, con alcune disarrampicate su passaggi di II-III (sconsigliato), traversando poi verso il colletto Brusà.
Vallone magnifico e selvaggio, senza una traccia ma molto faticoso, in particolare la parte alta, ripida e su ciaplera spezza-gambe.
Sono sceso nel canale sulla dx orografica seguendo degli ometti nell’impluvio (completamente asciutto), ma poi mi sono un po’ perso tra i pini molto fitti e contorti. Un vero labirinto, che mi ha costretto ad alcuni andirivieni ed a brevi disarrampicate, aggrappato ai rami: una gran sudata!
Provvidenziale sosta alla fontana Carrera: poca acqua ma freschissima.
Rientrato all’auto in 10 ore totali (di cui 40′ di soste).

Traversata magnifica ma fisicamente molto impegnativa: il Garmin mi segnava 1.834 m di dislivello, in buona parte su terreno difficile e faticoso, che impone attenzione costante.
Unica compagnia della giornata una coppia di aquile ed alcuni camosci.

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