- Accesso stradale
- Accesso a Cheggio, nulla da segnalare.
Abbiamo passato la notte al bivacco Varese, attenzione perchè è veramente piccolo e si sta stretti, meglio evitarlo nel weekend.
Sentiero di avvicinamento alla ferrata ben segnalato, anche se percorso prima dell’alba.
La ferrata è molto divertente, attenzione che non è in condizioni perfette.
Contare 2 ore per arrivare alla bocchetta.
Dalla bocchetta abbiamo evitato i primi 50 metri di cresta rimanendo sul versante svizzero, passando per sfaciumi e pietraia.
Attenzione alla cresta, non è facile trovare il percorso, soprattutto perchè bisogna scendere dei risalti disarrampicando per almeno 3 volte, di solito conviene stare sul lato italiano, ma valutare con attenzione autonomamente.
Molti passaggi sono evitabili (per esempio noi abbiamo percorso una lama di roccia, anche se dieci metri sotto c’era un passaggio ovvio senza difficoltà), ma la placca fessurata ci è sembrata obbligatoria, sono stati utili 2 friends (dalla placca si è circa a 2/3).
Arrivati in vetta in 2.10h
DISCESA, ovviamente per la via di salita. Si possono fare 2 calate nella zona della placca. Noi abbiamo saltato la prima e fatto la seconda che ci ha evitato i 5 metri di passaggio ostico. Attenzione a riconoscere i passaggi che in salita si ha disarrampicato, altrimenti si perde molto tempo.
3 stelle perchè i passaggi belli di roccia sono due o tre, sicuramente in zona ci sono itinerari più spettacolari, ma è un bel viaggio se vi vuole vivere un alpinismo antico, con nessuno nei dintorni (solo tanti stambecchi)
Inoltre la vista e l’ambiente sono stupendi.
Un grazie come al solito al socio Fabio Ramponato