L’itinerario è scritto davvero male. Provo a fare meglio. Dal piazzale dove termina la strada asfaltata, imboccare la sterrata che nel fitto bosco si affaccia in 5 minuti sul Piano di Clavalitè. Occorrerà attraversalo tutto, ma per quanto antropizzato, rimane un bellissimo posto. Non attraversare mai il torrente. Rimanere sulla destra orografica (non sinistra). Per stabilire quale sia la destra e quale la sinistra orografica bisogna mettersi nei panni del ghiacciaio che ha scolpito la valle e scendere. Quindi guardare nella direzione in cui scende l’acqua. Riprendiamo: attraversare tutto il Pian Clavalitè senza mai attraversare su uno dei diversi ponti. Ad un bivio della strada, tenere la destra, (ma c’è un cartello che indica il bivacco quindi tranquilli). Il piano finisce e finisce la strada. Qui inizia una bella mulattiera che sale (torrente sempre alla nostra destra salendo) alto sulle acque. Dopo 20 minuti circa, il sentiero confluisce di nuovo nella strada e qui non c’è altro da fare che seguirla.Questa dopo un po’ attraversa il torrente e continua a salire ocn moderata pendenza per tutto il vallone. C’è un bivio a 2043. Prendere a sinistra perdendo qualche metro e continuare a seguire la strada. Manca un quarto d’ora per arrivare al bivacco che si vede già da qui.La strada ci arriva proprio sotto e c’è il pericolo di confonderlo con uno chalet privato tanto è bello.
Grazie all’amico immaginario che viene spesso con me in gita.