- Accesso stradale
- Fino alla casa del margaro (circa 1600)
- Neve (parte superiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Neve (parte inferiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Quota neve m
- 1700
Partito alle 7 (+4°) dalla casa del margaro (circa 1600) poco prima del ponte; la neve continua effettiva inizia all’ingresso del pianoro di Prati del Vallone (circa 20-25 min. di portage). Ancora buono l’innevamento della parte bassa tanto che salgo (e poi scenderò) agevolmente nella gorgia a sx (senso di marcia) che esce direttamente sulla parte mediana della gita. L’innevamento è poi abbondante e il rigelo ottimo e dunque arrivo rapidamente alla conca sotto il Rif. Lausa e salgo facilmente in racchette il pendio per accedere al ripiano superiore. Sul piano in breve sono alla base del pendio-canale per il Passo di Vens dove metto i ramponi e decido invece di salire sulla parete a sx del bastione roccioso, pensando di arrivare comunque senza difficoltà alla Borgonio da sx. Il pendio è piuttosto ripido e impegnativo (tratti a 40°-45°); passo costeggiando la base del bastione ed esco ad una forcella che però probabilmente è solo l’inizio della cresta sud sud-est della vetta. Mi sembra piuttosto difficile e quindi decido di traversare il versante francese ben innevato ma ripido per rientrare in qualche modo al Passo di Vens. Ci metto quasi un’ora tra brevi discese e traversi su pendii ripidi (tutto sempre faccia a monte con la picca) fino a un pendio-canale meno ripido che mi permette di arrivare ad un passo sconosciuto (palina senza indicazioni e vecchio traliccio con serbatoio) dalle parte del Clai Superiore. A questo punto i pendii (sempre lato Francia) sono molto più dolci e svoltando a dx, ora su facile traverso, arrivo finalmente al Passo di Vens e in questo modo ho fatto il giro della Borgonio senza volerlo. Sono già molto stanco e il tempo peggiora, ma salgo ancora in vetta, dove arrivo alle 11.30 (ero alla base del Passo di Vens alle 9.20!) ormai in mezzo alla nebbia; mi rivesto e scendo subito. Primo tratto del Passo di Vens a scendere faccia a monte su muretto bello ripido (casermetta completamente sepolta) e poi resto del canale facile su neve ormai marcia. Rimetto le racchette prima di arrivare al fondo perché si sfonda troppo. Ancora qualche difficoltà a scendere il pendio a fianco del Rif. Lausa, dove la neve adesso è marcia in superficie e si scivola sul fondo duro, poi tutto facile senza buchi fino ai Prati del Vallone. Ultimo tratto a piedi fino all’auto, dove arrivo molto stanco alle 14. Nessun’ altro in giro; grazie a questa bella pensata mi sono fatto un’ora di pratica di tecnica picca-ramponi, che comunque fa esperienza.