- Accesso stradale
- Strada un poʻ sporca ma con gomme termiche nessun problema.
- Osservazioni
- Visto cadere valanghe a pera
- Neve (parte superiore gita)
- Polverosa
- Neve (parte inferiore gita)
- Polverosa
- Quota neve m
- 1000
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Oggi giornata da incorniciare.
Fatta la stradina (unica pecca della gita, ma neanche troppo) con poca neve nuova e crostosetta che aumenta e migliora rapidamente.
Raggiunto il colle della Roussa rimanendo in ombra e osservando sui pendii ripidi esposti a sud diverse slavinette, alcune in movimento.
Proseguiti sulla Curbasiri.
Breve pausa e discesa sul pendio SE prima e S poi, su bella e divertente farina in rapida trasformazione, praticamente…velluto (le definizioni per la neve sono davvero infinite) per circa 200 m passando sotto il “rifugio” degli alpini e ripellato per salire la costa che porta alla Bocciarda.
Cambio di assetto e discesa diretta a nord sui favolosi, ampi e ripidi pendii su neve polverosa, appena toccata dal vento, fino a raggiungere la stradina.
Di lì fino alla macchina è storia nota.
Una sciata come quella di oggi ha pochi precedenti nella mia vita scialpinistica.
Dare 5 stelle è troppo riduttivo.
Dislivello complessivo 1300 m + circa.
Un saluto ai due ragazzi (+ o – come noi) che risalivano il pendio della Bocciarda.
In ottima compagnia di Luca, Guido e Marco con cui abbiamo suggellato la gita finendo con le gambe sotto il tavolo della trattoria (OSTORERIA) di borgata Freinetto.