- Accesso stradale
- Villaggio del pescatore (Duino)
Il parcheggio si trova nella ex cava a qualche decina di metri dopo il paese. - Traccia GPX
Passeggiata molto facile, in parte su sterrato e in parte su asfalto, per visitare le Bocche del Timavo.
Partiamo dalla ex cava seguendo il sentiero AAT (Alpe Adria Trail) e CAI 001 e dopo pochi metri siamo di fronte all’ingresso del Giacimento Paleontologico (attualmente chiuso al pubblico) di “Antonio” , Adrosauro di 80 milioni di anni fa, rinvenuto qui per caso durante degli studi geologici. Poco più avanti, seminascosta dalla vegetazione, troviamo i resti di una trincea della Seconda Guerra Mondiale. Attraversata la SP53, continuiamo attraverso i dolci sali-scendi del Carso. Poco prima di raggiungere la prima delle tre Bocche del Timavo, sulla destra c’è un monumento in pietra e bronzo ai “Lupi di Toscana”, reggimento della Grande Guerra. L’itinerario arriva alla sua meta in un’area attrezzata con panchine con l’accesso alle Bocche proprio dietro la chiesa del V secolo di S.Giovanni in Tuba. Passati sopra una chiusa si torna verso il Villaggio seguendo il corso del fiume. Passata la Marina si prende la prima strada a sinistra dove, circa all’altezza del civico 38, sulla sinistra c’è una piccola scalinata di pietra che porta al sentiero del promontorio Bratina. Arrivati al sentiero, lo si imbocca a destra. Panorama sul Villaggio. Seguendo il sentiero si ritorna ad incrociare di nuovo la SP53 e da qui alla ex cava.
Un saluto ai miei compagni di gita: mia moglie Luisa e i cari amici Daniela e Roberto.