- Accesso stradale
- In autobus a Valgrisenche
Sono salito sul Truc Blanc dalla Valgrisenche con un itinerario giornaliero senza sconti automobilistici: partenza dal capoluogo Valgrisenche ed arrivo all’altro capoluogo Rhemes Notre Dame.
Da Valgrisenche, impianti sportivi di Mondange, si sale al Rifugio dell’Epèe lungo il sentiero n. 9, per poi imboccare, dalla sterrata nei pressi degli alpeggi dell’Epèe, il sentiero n. 11 o Alta Via Glaciale HRG per il Rifugio Bezzi (palina segnavia).
Si procede con vari saliscendi fino a superare i torrenti Giasson e di San Martino; appena dopo questo si abbandona il sentiero e si punta, senza percorso definito, in direzione del Colle del Truc Blanc verso il pianoro sovrastante su cui si trovano i laghi di S. Martino. Si trova il sentiero n. 12A, individuato da grossi ometti, e lo si segue fino a raggiungere il lago con il suo caratteristico isolotto, che si aggira lasciandolo sulla sinistra e per poi dirigersi verso il colle su percorso detritico. Oltre al grande scivolo nevoso del ghiacciaio di S. Martino che scende dal colle, che per un attimo c’è la tentazione di affrontare con i ramponi, vi sono ancora dei nevai residui che però si aggirano stando sempre sui costoni a sinistra salendo. Per percorso su massi e pietrisco si arriva infine al Colle del Truc Blanc (3241 m) dal quale, seguendo la larga cresta in direzione Nord, si arriva alla croce di vetta (3405 m).
Per la discesa, anche per provare l’ebbrezza della novità, si decide di scendere sul versante di Rhemes lungo la via già tentata in salita nell’Ottobre scorso. Dalla vetta si ridiscende fino al colle dal quale si punta poi al grande lago del Truc Blanc (3139 m), visibile dal colle, attraversando i nevai residui; si supera il lago (che io, dopo essere sceso al pelo dell’acqua, ho passato camminando in costa sulla sponda, lasciandolo sulla destra: il percorso non è molto consigliato perché se si scivola ci si ritrova dritti in acqua, meglio stare al di sopra della spalla che lo delimita) e sempre per pietraia si scende al laghetto posto nel pianoro al di sotto del Col Bassac, dove si trova il sentiero n. 14 per il colle. Si imbocca e si scende per questo sentiero, prima al casotto del guardaparco, quindi a Thumel ed infine, sempre a piedi, fino a Rhemes Notre Dame. Dato il notevole anticipo rispetto alla tabella di marcia per l’ultima corsa dell’autobus, c‘è stato il prezioso recupero della moglie.
Gita senza difficoltà, lungo un percorso sempre facile, intuitivo e mai pericoloso, con panorama dalla vetta insuperabile. Dopo una settimana di tempo instabile e nuvoloso, la giornata è stata calda e limpidissima, come vuole sempre la statistica per l’ultimo giorno di ferie …..