- Accesso stradale
- No problem
Qualche nevaio ad arrivare al colle, non comporta che si debbano calzare i ramponi, tanto meno tirare fuori la picca che nello nello zaino comunque avevo, per neve gia’ molle e facile da incidere con dei semplici e ben calibrati calcetti.
Intanto a ripreso ad arrivare puntuale la successiva ondata di pioggia e vento, che ha bagnato ben bene la rampa ad andare a prendere la cresta
Cosi gia’ mancante di un socio a mandarmi su in sicurezza pure la roccia umida ci mancava, e un po’ di problemi a superare il passo chiave, non nascondo che li ho avuti.
Ma ci sono sempre i friend (veri amici di nome e di fatto)) a venirti incontro in casi del genere dove la sicurezza e la priorita’ assoluta cui fare appello tutte quelle non rare volte in cui ti trovi nella m….!
Quanto al resto il classico di sempre. Una cresta che non oppone piu’ particolari difficolta’ (a parte il fatto di procedere toccando tutto minuziosamente con mani e piedi un passo dopo l’altro), fino in vetta e oltre, dove all’esposizione comunque sempre presente l’altra vera insidia e’ il pietrisco mobile, cui dover prestare attenzione a non scivolarci sopra.
A scendere al colletto del dente e’ presente una sosta per doppia di 20 mt ca, per evitare di dover disarrampicare un canalino fangoso con linguetta di neve al centro, con tutto che muove ai lati.
Facile e divertente con roccia ora tornata asciutta la risalita della pala finale fino alla sommita’ del dente.
Avvicinamento lungo unito a passo lento e alle poche speranze di sfuggire al gran caldo che non si fara’ attendere a lungo piu’ di tanto..decido per la partenza alle 3, ma dopo appena un oretta di marcia il cielo da stellato si chiude in buona parte, spara due tuoni, un solo bagliore, e 10 minuti di una bella lavata..ma sapendo che tutto sarebbe andato a posto sciocco e senza senso sarebbe stato girare i tacchi..