Bishorn e Pointe Burnaby Via Normale da Zinal

Bishorn e Pointe Burnaby Via Normale da Zinal
La gita
enrico
5 26.06.2011
Accesso stradale
Piccolo parcheggio a 1730 m, seguendo indicazioni Tracuit

Partiti da Zinal sabato alle 12.30. Il cielo piuttosto coperto, con strato di nubi a 3000-3500 m, si e’ dimostrato provvidenziale nel mantenere una temperatura accettabile lungo la salita al rifugio. I 1500 m di dislivello sono tanti, ma il sentiero e’ ottimamante segnato e mantenuto.
Cena ore 18(!) e verso le 21 le nubi si dissolvono e lasciano vedere le cime. Colazione ore 4.30, partenza alle 5.15 circa, tempo splendido e non freddo, con neve che tiene molto bene. La parte bassa del ghiacciaio presenta alcuni buchi giganteschi ben visibili, ma la traccia se ne tiene a rispettosa distanza. Giunti nei pressi del colletto a 3600 m iniziamo l’ ultima parte della salita, che non presenta problemi particolari. Al colle tra le due vette (4100 m) un po’ di vento richiede la giacca a vento. L’ ultima rampa fino in vetta e’ ottimamente gradinata e non pone problemi. Un’ora circa in vetta e poi discesa, primi metri faccia a monte. Nonostante il caldo la neve non molla fin nei pressi del rifugio. La discesa a Zinal e’ eterna e mette a dura prova le ginocchia.
In complesso gita estremamente spettacolare per ambiente e panorami, in condizioni praticamente perfette. Importante partire presto per non sfondare nella parte piana del ghiacciaio tra i 3200 e i 3400 m. Tecnicamente non ci sono difficolta’, per cui e’ consigliabile, se si e’ in buona forma fisica (i 2500 m totali di dislivello in discesa non perdonano!), a chi ha un minimo di dimestichezza con l’ ambiente di alta montagna. Non e’ gita da solitari, le 60-70 persone che pernottano al rifugio salgono tutte (o quasi) al Bishorn, ma non c’e’ comunque sensazione di affollamento lungo la via.

Magnifica compagnia di Davide, Franco e Luca per questa puntata in Vallese, che ci ha entusiasmato per l’ambiente di alta quota. Il rifugio ci ha entusiasmato un po’ di meno, e concordiamo con quanto scritto dai precedenti salitori riguardo alla sua gestione, bagni in situazioni precarie, costo incredibile delle bevande, assenza di acqua (un tronco scavato con un filo di acqua di fusione a 50 m dal rifugio e’ tutto quello che c’e’). Ma per una notte ci puo’ stare…

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