- Accesso stradale
- Lungo ma eccellente, ci siamo abituati a strade pulite ma senza guardrail
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Polverosa
- Neve (parte inferiore gita)
- Polverosa pesante
- Quota neve m
- 1200
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Partenza da Ballatori lungo la forestale su neve dapprima compatta/traformata e porzioni gelate a polvere compatta verso l’inizio della traccia nel boschetto. Percorso ben tracciato e non difficile fino a Col di Melle con breve allungo a Pra Marin. Non abbiamo percorso la dorsale fino alla cima del Birrone perchè a vedersi ventata, con importanti cornici, e non particolarmente piacevole.
Partiamo scoraggiati dal freddo parcheggio, ai piedi crosta e gelo.
Continuiamo la salilta con la speranza nel cuore e senza tradire l’aspettativa chiamata Monte Birrone. Saliamo per il facile tragitto con passo spedito e con nostra grande meraviglia ed euforia, varcata la finale soglia del rado bosco, ci accorgiamo che la nostra perseveranza ci ha premiati e sotto di noi abbiamo soffici cuscini di polvere spumosa e dolce.
Con energie rigenerate proseguiamo la salita, le condizioni sempre migliori e il gaso sempre più alto. Raggiunta la cima, evitiamo la dorsale per concentrare la nostra attenzione su quella che sarebbe diventata una discesa onirica.
Pendii dolci, polvere in abbondanza, caldi raggi di sole: praticamente il powderadiso.
Condividiamo la discesa con due butei local, gruppo CAI Monviso, Gabriele e Alberto, di piacevolessima compagnia.
Tra le paradisiache condizioni nessun soffio del vento percepito, tranne quello che alzando la polvere ci mostra alcune lettere nell’aria: “RIPELLATE”, e chi siamo noi per rifiutare la Sua volontà.
Ripellato in gaso fumante per un totale di 1700.
Tappa obbligatoria al Birroschio dove sono volate un numero di birre pari al dislivello effettuato.
Andre, Elio, Jack, Fil, Tilli, Ricky