Gran gitone, con meteo eccellente. raggiungere il rif durier e’ gia’ un viaggio. Esistono piu’ possibilita’ di salita al rifugio dal versante francese: da contamines per lo chalet du miage piu’ diretta ma con piu’ dislivello, oppure dalla stazione bellevue del trenino del mont-blanc con un lunghissimo spostamento e parecchie discese per fare alla fine circa 1800 metri di dislivello. Noi abbiamo scelto la seconda soluzione impiegando 7 ore con calma con sosta al primo rif. plan glacier.
Durier al completo (19 posti) e custodito da una ragazza sola, molto piccolo con un unico tavolo su quale si fanno i turni per mangiare e soprattutto utilizzato come trampolino di lancio verso i letti piu’ alti. Partiti alle 4 circa con il 2 turno (per chi vuole raggiungere la cima del bianco la colazione e’ alle 1.30) e poco piu’ di 4 ore arrivati in cima. La salita per la cresta e’ nel primo tratto elementare, poi una cresta orizzontale nevosa abbastanza affilata e successivamente il tratto di roccia (senza ramponi) facile ma non banale. Gli ultimi metri su pendio nevoso (neve dura) fino alla cima che e’ una affilata cresta. Discesa fino al colle di bionassay per la famosa cresta moooolto affilata, senza cornici ad eccezione di un piccolo tratto. Sicuramente expo, fatta per un tratto uno da un lato e il socio dall’altro e ogni tanto a cavalcioni.
A detta di alcune guide e del gestore quest’anno e’ piu’ affilata del solito. Le condizione erano buone, la nevicata di due giorni l’ha migliorata un po’. Se in ghiaccio a mio avviso diventa molto problematica. Noi abbiamo impiegato circa 1.15 dalla vetta al colle.
Infine la salita al dome che, sebbene non sia lunghissima impegna fisicamente e non permette di rilassarsi troppo. Raggiunto il traccione della normale al bianco discesa al rif gouter tra il marasma totale; si vede praticamente di tutto. Per il bianco….. arrivati al dome e’ puro esercizio di volonta’.