- Accesso stradale
- Parcheggio a pagamento, girare a dx prima di Stazzema.
Via alpinistica facile, senza l’ultimo tiro è tutta sul III con qualche passaggio di IV. Ben protetta, tutte le soste sono in ordine.
Attrezzatura:
– corda da minimo 70m, l’ultima calata è da 35m
– 10 rinvii
– diversi cordini lunghi e corti
Noi non abbiamo usato Friends e nuts.
Avvicinamento: Dalla baita degli scoiattoli, seguire il sentiero che sale a sx, raggiunta la bimba, spostarsi sul versante nord seguire il sentiero che porta al monte forato, ad un certo punto si intravede una traccia che sale a dx, seguirla fino ad un antro roccioso, addentrarsi tenendo la dx, finché non si incontra la curiosa formazione rocciosa a forma di proboscide, visibile solo a pochi metri.
Di fronte ad essa parte la via, attenzione a non seguire gli spit sulla sx (variante).
Il primo passaggio è quello tecnicamente più delicato, da lì in poi l’arrampicata risulta più semplice e fluida, proteggere sull’ evidente clessidra la seguono ad una discreta distanza 2 chiodi ed uno spit, subito sopra il risalto roccioso c’è una comoda sosta.
Noi abbiamo unito il secondo e il terzo tiro, molto semplici tenersi sul filo di cresta, abbondanti possibilità di proteggersi su chiodi e clessidre, fino ad arrivare in vetta al primo bimbo. Seguire il sentiero in cresta con qualche passaggio su roccette, fino a raggiungerne la fine, sosta evidente sulla dx.
Calata 15m, fare sosta sul masso, il 4 tiro parte sulla dx del masso, molto semplice ma delicato, proteggere con clessidre, necessarie fettuccine fini, fino alla sosta alla base della parete, noi abbiamo proseguito saltandola, utilizzano come sosta il masso sopra il diedro.
Da lì, siamo saliti diretti alla vetta, dalla vetta del piccolo procinto, consigliamo di calarsi sulla seconda sosta di vetta, noi abbiamo saltato la prima sosta nel canale ed utilizzato la seconda per evitare incastri (sconsigliamo di disarrampicare). Seguire il sentiero fino alla base della bimba, tiro di 5 protetto principalmente a chiodi e spit artigianali. Da qui ci si cala alla base, si scende lungo il bosco, evitare il primo salto di roccia a dx, scendere con attenzione, quando si intravede il canale del frigorifero, facilmente riconoscibile dall’aria fredda che arriva, proseguire in avanti, tenendolo sulla dx, salendo su alcune roccette, seguendo l’evidente sentierino si individua la nuova sosta di calata sulla dx, calata 35 m fino al sentiero (la corda da 60 non è sufficiente, ci sarebbe bisogno di spezzare la calata in due utilizzando i faggi verso la fine del canale). Da qui si ritorna sull evidente sentiero che torna alla baita degli scoiattoli.
Via didattica, molto semplice, tuttavia non sono presenti vie di fuga agibili.
Consigliatissima a chi vuole divertirsi in un ambiente mozzafiato senza difficoltà o rischi eccessivi!
Un magico angolo delle Alpi Apuane, ci ha regalato un’alpinistica piacevole e divertente. Abbinata ad un giro al monte forato il giorno precedente! Un grazie a Marky che mi ha assistita come sempre!