Maestosa ed imponente montagna in posizione strategica per ammirare tutto il vallese e l’oberland. Saliti sabato pomeriggio da Ried su ottimo sentiero fino alla capanna ben custodita da una signora gentile che stranamente parla italiano. Rifugio piccolo e per l’occasione completo.
Dalla capanna si prosegue su buona traccia segnata in bianco raggiungendo in breve il colle sovrastante il rifugio. Dal colle si attraversa con ampio semicerchio il ghiacciaio fino all’attacco della cresta.
I primi due terzi della cresta si svolgono su sfasciume malagevole in genere appoggiando sul lato sud, il terzo finale su crestine aeree e torrioncini da superare senza particolari difficoltà con una dozzina di fittoni o spit nei punti piu’ delicati. La discesa invece e’ un bel calvario. Su questo tipo di terreno puo’ risultare decisamente piu’ impegnativa e faticosa della salita.
In questo momento le condizioni sono ottime, tutto pulito e le recenti nevicate non richiedono uso di picca e ramponi, utili al massimo per l’attraversamento del ghiacciaio.
Uno spezzone da 30 metri ed alcuni rinvii e fettucce sono stati sufficienti.
Anche se non tecnicamente difficile l’intero itinerario e’ lungo. La cresta ha uno sviluppo notevole e il dislivello e’ importante. Partiti alle 3.30 abbiamo fatto rientro al rifugio verso le 16, per la sola salita (con calma) ci sono volute circa 6.15 ore.
Meteo bello, abbastanza caldo anche alle quote piu’ elevate. In sostanza una bella gita, la stella che manca e’ per la via. Come l’allegra compagnia ha sentenziato: e’ una bella montagna, piu’ ti allontani e piu’ e’ bella.
Un bel gruppo di tutto rispetto ha reso la gita di soddisfazione.