Bianco (Monte) Via Normale Italiana o Via Ratti dal Rifugio Gonella

Bianco (Monte) Via Normale Italiana o Via Ratti dal Rifugio Gonella
La gita
barrosismo
2 26.07.2020

Cima non raggiunta per il vento fortissimo che dal col du Dome ci ha colpiti. Ci siamo fermati alla capanna Vallot, come molti altri. Già raggiungere il rifugio Gonella è un viaggio. La pietraia sul ghiacciaio è infinita e in salita non abbiamo ben capito dove sia meglio passare. Avendola fatta anche in discesa il nostro consiglio è: scendere dal filo della morena a monte del bar Combal, tenere il centro del ghiacciaio/pietraia e appena si vede la neve a sinistra (dx idro) camminarci fino alla fine ovvero dove parte la traccia più ripida che fa accedere al sentiero vero e proprio. Inevitabile qualche aggiramento di inghiottitoi e sassoni vari. Il sentiero per il Gonella è sconsigliato ai non alpinisti, tratti esposti e ravanosi non sono per escursionisti. Buono il trattamento al rifugio. Messi i ramponi al rifugio, in breve si è sul ghiacciaio che parte subito con crepi anche giganteschi. I ponti sono sembrati ancora molto solidi. La traccia fa tutta una serie di logici giri per evitare i buchi più larghi, impressionante. L’ultimo tratto prima del colle è il più impestato. Noi siamo saliti a destra in un canalino di neve ghiacciata e sfasciumi, non consigliabile. Al colle des Aiguille Grises c’è un facile tratto di misto, poi le crestine affilate del Piton. Il punto da ‘chiappe strette’ è di ‘soli’ 10-15 m, ma sono mooooolto affilati. Il resto è una traccia molto esposta ambo i lati ma comoda. Poi più facile fino al Dome. In discesa dal colle des Aiguille qualche punto faccia a monte per punti ghiacciati e una doppia per tornare a valle dell’ultimo (o primo…) seracco. Peccato per il vento, tocca tornare.

Grazie a Matteo e Meme, strepitosi compagni in quest’avventura comunque grandiosa nonostante la cima mancata, sarà per l’anno prossimo.

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