Seconda volta sul tetto d’Europa dopo quasi un anno esatto. Questa volta la gita non ha più l’interesse della “conquista” bensì la necessità di fare motore per itinerari più impegnativi ma anche per conoscere angoli a me sconosciuti del Monte Bianco. Questa volta i soci sono Erik e Luca, due macchine da guerra inarrestabili e il loro incredibile padre che a 69 anni suonati non fa nemmeno una piega sparandosi una due giorni in quota con qualcosa come 3.400m di dislivello positivi. Sull’itinerario di avvicinamento al rifugio è già tutto detto. Rifugio molto accogliente e cucina di qualità ma colazione veramente scarsina per chi deve spararsi 1.800m di dislivello per salire sul Bianco. Ghiacciaio del Dome ancora abbastanza percorribile senza molti zig zag ma attenzione ad alcuni ponti di neve ormai delicati. Ancora nessuna scaletta. Per il resto nessun problema. Nota negativissima sulla Capanna Vallot ridotta ad un letamaio maleodorante e pieno di rifiuti. Una vergogna… Qui purtroppo un amico dei miei soci, venuto con noi, ha avuto un malessere costringendoci a rivedere il programma che prevedeva la discesa all’Aiguille du Midi. Lui rimasto alla capanna (che coraggio!!) ha aspettato noi di ritorno dalla vetta e così la decisione è stata quella di scendere dal Gouter fino a prendere la funivia di Les Houches (1.800m). Ne è venuta fuori una traversata molto interessante che con i vari saliscendi ci ha portato a percorrere 3.400m positivi e svariate decine di chilometri… Funivia a Les Houches (11,5€) e Pullman per Courmayeur da Chamonix (12,5€), nulla in confronto al dissanguamento se si vuole tornare con le caravelle dall’Aiguille du Midi e poi con la funivia fino a Courmayeur.
Sempre stupendo il massiccio del Bianco………