Bianco (Monte) traversata Aiguille du Midi – Grands Mulets

Bianco (Monte) traversata Aiguille du Midi – Grands Mulets
La gita
attilailventoso
3 14/06/2026
Accesso stradale
Teleferica
Osservazioni
Nessuno
Neve (parte superiore gita)
Crosta da vento/sastrugi
Neve (parte inferiore gita)
Primaverile/trasformata
Quota neve m
2600
Equipaggiamento
Scialpinistica

Gita con RickyLucresta.
Partiti sabato da Chamonix con la teleferica alle 11:10, sci ai piedi e via.
Saliamo per una buona metà fino al Tacul con le pelli, poi sci nello zaino.
L’idea era quella di andare a bivaccare con la tenda fino a sotto al Bianco, ma visto il mal di montagna di Lucresta decidiamo di mettere la tenda al primo colle. Molto vento. Mettiamo la tenda e ci riposiamo. Fortunamente passa un ragazzo francese con delle medicine per l’altitudine. Il giorno dopo Lucresta si sente da Dio. Partiamo per le 5:30, sempre sci a spalle, e la terminale si passa bene.
Arrivati al secondo colle il vento si fa più forte, un freddo cane. Decidiamo di lasciare la tenda e le altre robe in un buco alle pendici del bianco e di salirlo il più leggero possibile. Rinunciamo a sciare la nord, ma amen.
Il vento aumenta, il freddo anche, io stavo già gelando quando negli ultimi 300 metri inizia a mancarmi il respiro. Continuiamo.
Oggi 20 metri ci fermiamo per prendere il respiro, nemmeno sul Thabor, ma ce la facciamo.
Arrivati in cima foto di rito e poi sci ai piedi. All’inizio neve di m, ventata e impossibile da sciare. Poi primaverile top. Se le mie gambe non stessero bruciando me la sarei anche goduta.
Senza nemmeno a dirlo abbiamo preso la strada sbagliata al ritorno (due ragazzi ci hanno ingannato) e non abbiamo fatto il sentiero più in alto, che si potrebbe anche sciare. Quindi 150 mila sali scendi per arrivare all’intermedia, e perdiamo l’ultima discesa. Immaginatevi le bestemmie.
Io avevo le ciabatte da bivacco, Lucresta solo gli scarponi da sci. Più di due ore per raggiungere l’auto, un male alle spalle incredibile, non riuscivo ad alzare le braccia, le gambe tremavano.
Pizza a Chamonix alle 10 di sera, arrivo a Torino all’1:30.
Che sucata!

Pro futuro: magari un po’ di acclimatazione non farebbe male.

Link copiato