Bianco (Monte) Parete SO – Couloir Saudan

Bianco (Monte) Parete SO – Couloir Saudan
La gita
mariomonaco
5 14/07/2013

Questo lato del Bianco è severo e isolato, si tratta di una della più alte pareti della Alpi ed è importante andare con sicure condizioni della neve; isolamento garantito, niente cabinovie, nulla a che vedere con il parco giochi di altre zone del massiccio.

Con Giorgio “Sborderzena” risaliamo la parete partendo dal rifugio Gonella. Sarebbe anche possibile pernottare alla capanna Quintino Sella ma noi scegliamo l’ottima ospitalità del Gonella e dopo il canale a Y sotto il Quintino Sella entriamo nella conca del ghiacciaio del Monte Bianco risalendo l’evidente couloir Saudan, che negli ultimi metri prima dell’uscita sulla cresta delle Bosses si presenta stretto e in ghiaccio, quindi a quota 4600 valichiamo a destra una ripida dorsale proseguendo in diagonale verso la vetta. Iniziamo la discesa tardi, poco prima della due del pomeriggio, l’ora giusta perché la neve inizia ad ammorbidirsi. Arriva un nuvolone di condensa dal basso e chiude un po’ la visuale sulla spettacolare parete, ma la visibilità per sciare è buona, un errore in una curva mi lascia un po’ rigido per un tratto dove Giorgio fa strada con scioltezza, poi nel Saudan riprendo il ritmo e “sbuchiamo” sotto la nuvoletta seguendo l’ampio couloir che si allarga nel pendio della parete ovest sino alla terminale con neve morbida e discesa stupenda. Poi ancora il couloir a y sotto la capanna Quintino Sella, passaggio al rifugio Gonella a salutare i simpatici gestori e giù verso il ghiacciaio del Miage e la Visaille. E complimenti a Giorgio che con il suo “Sborder” (non proprio leggerissimo, da portarsi in salita!) ha fatto la prima risalita integrale e discesa della parete.

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