Saliti martedì al Borelli. Mercoledì salita la sud della Noire, fatte le doppie sul versante nord e quindi risaliti fino sotto la Punta Casati. Nessuna cordata ha raggiunto il bivacco (delle 6 cordate partite soltanto 3 hanno completato l’integrale). Giovedì abbiamo effettuato l’attraversamento delle Dames Anglaises, risaliti sotto il Gugliermina e bivaccato. Venerdì uscita sul Bianco. Condizioni finali della cresta non eccezionali (ghiaccio), così come il superamento della terminale del Grand Pilier d’Angle, che ci ha rallentato non poco. Trovata neve per sciogliere alla Breche Centrale e poi un po’ più in alto del secondo bivacco. Nostro materiale: 5 friends, 8 rinvii, 3 viti da ghiaccio (ma era meglio averne qualcuna in più), 1 piccozza, ramponi, cordini, fornelletto e bombola nuova, frontale, scarpette, acqua (2 litri). Per coprirsi, pile leggero e pesante, giacca in goretex, piumino, sacco da bivacco, pantaloni pesanti e calza a maglia. Noi non avevamo il sacco a pelo e materassino, ma devo dire l’abbiamo un po’ invidiato alle altre cordate che ce l’avevano. Freddo nei bivacchi. Tenete conto che la cresta sud può comportare di bere molta acqua, se fa caldo. Peccato non aver dormito al Craveri, ma arrivarci è davvero lungo. Cresta non lunga, ma eterna. Presenti molti tratti con sfasciumi e roccia instabile. Se però la percorrete come noi, effettuando i bivacchi necessari, vi avvicinerete lentamente al Bianco, per bucare la cornice e raggiungere la cima. Fondamentale il tempo bello e stabile. Quando buttate giù le doppie della Noire, ritirarsi diventa molto difficile se non impossibile (doppie sul versante nord o se non raggiungete il Craveri e quindi le Scheineder). Effettuata tantissima progressione in conserva.
Visti molti recuperi (al Craveri, sulle doppie della Noire, su Divine Providence). Il soccorso della cordata sulla Noire l’abbiamo chiamato noi mentre eravamo sull’attraversamento delle Dames Anglaises, attirati dalle grida e dal fischietto della cordata francese a cui si era appunto incastrata una doppia. Probabilmente il cellulare non prendeva. Tempo magnifico per tre giorni, arrivati in vetta alle 21 sotto un vento gelido. Scesi per il Gouter.
Salita effettuata con mio fratello Luca e Luca B.