Bezin (Pointe Nord e Sud de)Pointe de la Met, Ouille de Tretetes da Pont de la Neige

Bezin (Pointe Nord e Sud de)Pointe de la Met, Ouille de Tretetes da Pont de la Neige
La gita
andrea81
5 12/06/2014
Accesso stradale
ottimo
Osservazioni
Nessuno
Neve (parte superiore gita)
Farinosa compatta
Neve (parte inferiore gita)
Farinosa compatta

Chiusura della stagione delle racchette, come meglio non si poteva. Gita plaisir, senza particolari difficoltà e con dislivello contenuto a dispetto di un discreto spostamento. Davvero bella. Partenza alle 7.30 dal Pont de la Neige, subito racchette ai piedi su neve ovviamente non rigelata ma decorosa e discretamente portante. Temperatura già folle, subito in maglietta. Come da relazione alla prima conca ho deviato a destra, salendo ad un colletto che immette nel vallone sotto la Pointe Bezin Nord (due grossi laghi in fusione, stupendi). Gli ultimi 70 m per la cima si impennano abbastanza, comunque saliti senza problemi ciaspole ai piedi, seguendo tracce esistenti. Dalla punta nord ho continuato senza ciaspole per la dorsale detritica, per poi abbassarmi sul versante ovest su sfasciumi immondi che mi hanno fatto penare un po’, con il senno di poi avrei fatto meglio e prima ad abbassarmi subito sulla neve dal colletto precedente, traversando quindi in piano più comodamente. Per salire alla Pointe Sud de Bezin ho seguito la traccia di sentiero che sale la ripida china di detriti, c’è ancora un piccolo nevaio facilmente aggirabile, la salita comunque è ripida e faticosa. Raggiunta la punta Sud, sceso al colle successivo, evitando la neve quando possibile, per poi risalire la dorsale lunare che porta sulla panoramica Pointe de Met, terza cima di giornata. Da questa, senza più tornare al colle precedente, sceso per l’ampio vallone, ancora completamente innevato, cercando il percorso più logico per evitare i numerosi saliscendi dovuti ai dossi. Dapprima mi sono tenuto a sinistra su una specie di dorsale, poi ho traversato verso destra fino al termine della conca. Qui si riprende a salire per guadagnare un colletto sotto la Pointe de Tretetes, risalita molto faticosa per il caldo e la neve stile granita. Giù che c’ero sono salito anche alla Pointe de Tretetes, salendo tutte e tre le cime non sapendo quale sia la più alta. Da quest’ultima, facile e breve discesa per ritrovare la traccia di salita, ormai quando si è in vista del Pont de la Neige; a parte alcuni brevi tratti la neve si è dimostrata ancora decorosa.
Oggi oltre a me alcuni scialpinisti francesi sparsi sui vari percorsi, ma sempre visti da lontano. C’è ancora molta neve specialmente da 2700 m in su, che garantirà la fattibilità della gita ancora per un paio di settimane. Ovviamente gli ultimi metri per tutte le cime toccate sono spogli. Panorami superlativi, la Vanoise nel massimo del suo splendore, verdissima in basso, tanta neve in alto.

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