Beuchod (Palestra) – Vecchia Quercia

Beuchod (Palestra) – Vecchia Quercia
La gita
MyAlpineWorld
3 21/05/2026
Accesso stradale
Come da relazione

Qualche spunto utile

Per raggiungere la via Vecchia Quercia è sufficiente seguire i cartelli che indicano la palestra di roccia dalla strada regionale. La via è facilmente individuabile grazie al pannello posto alla base della falesia.

Raggiunti i gradini in ferro e la corda fissa, scendere alcuni metri fino alla partenza, posta su un piccolo spiazzo con un grosso masso e una pianta orizzontale che può fungere da panchina.

Per quanto riguarda la via, l’ho trovata interessante e meritevole di una ripetizione, ma decisamente meno “Plaisir” rispetto a quanto riportato in diverse relazioni precedenti.

La chiodatura non permette sempre un’arrampicata rilassata o facilmente azzerabile, soprattutto sui tiri chiave, e alcune gradazioni mi sono parse sottostimate rispetto agli standard moderni di molte vie sportive.

L1 dichiarato 5a: mi è sembrato più vicino al 5c. Solo la parte iniziale presenta una spittatura ravvicinata in stile plaisir; successivamente le protezioni si allontanano e non è più realmente azzerabile con facilità. Presente inoltre un passo di decisione nella parte centrale.

L2 dichiarato 6a: a mio avviso il grado è abbastanza onesto, parrebbe anche un po’ più facile con difficoltà più leggibili e lineari rispetto ad altri tiri della via.

L3 coerente con il 4a dichiarato, anche se leggermente sporco: presente un po’ di muschio nella parte iniziale ed erba verso l’uscita ma non da ancora fastidio al momento.

L4 dichiarato 6a: mi è sembrato più vicino al 6a+/6b, anche considerando una chiodatura ormai lontana dal concetto plaisir. Serve valutare bene la linea di salita per affrontare il tiro a vista con logica. Conviene non seguire una progressione troppo verticale rispetto ai resinati, ma spostarsi lateralmente verso la via “Maggiociondolo”, dove la lettura risulta più logica e la progressione più gestibile. Arrampicata tecnica su piccole tacche, piedi delicati e passaggi di aderenza.

L5 dichiarato 6a+: tiro decisamente impegnativo e molto tecnico. Dopo anni di esperienza su vie tra il 6a e il 6b e su varie tipologie di arrampicata (placca, fessure, strapiombi ecc.), il grado mi è parso severo rispetto agli standard abituali. Il passo chiave consiste in circa 4 metri di aderenza molto delicata, con prese praticamente assenti e protezioni distanziate (circa 2,5/3 metri tra i resinati nel tratto chiave dove la possibilità di cadere è più alta che in tratti più facili). In libera richiede sicuramente decisione, precisione, equilibrio e notevole fiducia nei piedi. Di fatto non risulta realmente azzerabile senza ricorrere a particolari artifici o a sistemi per allungare molto le rinviate. Più che un semplice “6a+ molto tecnico”, l’ho percepito come un tiro di grado superiore. Anche l’uscita richiede attenzione: la roccia inizia a essere un po’ sporca d’erba e la proteggibilità resta lunga su movimenti delicati di aderenza. Bel Run-Out!

Nel complesso, via bella e interessante per uscire dai soliti itinerari, ma secondo me da affrontare con buon margine sul grado e senza aspettarsi una vera via plaisir continua, soprattutto per chi è abituato a spittature moderne ravvicinate.

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