La relazione sopra descritta è la via di salita normale, però io scelto una variante in salita ed un’altra in discesa; in salita giunto alle baite Pinacrosa Superiori, sono salito al colletto in alto a sinistra delle baite, poi ho seguito la dorsale della cresta sud fino alla torretta di vetta; percorso abbastanza facile con qualche vaga traccia di animali. In discesa ho scelto di seguire il tracciato del sentiero, riportato sulla carta Mu, che inizia vicino alla torretta dell’Alpe Chiaromonte e scende agli alpeggi Avranco Superiori ed Inferiori e giungere poi alle miniere. La variante in salita per cresta direi che è raccomandabile ed è molto panoramica, la variante in discesa è un pò per amatori.
Giornata all’inizio promettente, poi la solita nuvolaglia nella parte alta e quindi poco panorama solo in occasione delle sporadiche e parziali schiarite. La discesa ad Avranco con nebbia è stata un po’ una “ravanata” alla ricerca della traccia del sentiero e della scelta quando si presentavano più tracce; comunque grazie all’esperienza maturata in gioventù a fare il margaro ed il pastore in alta Valsoana, mi ha permesso disbagliare poco, nel senso che all’uscita della nebbia ero 60÷70 di metri più alto di Avranco superiore e un po’ più spostato verso Case Fumà, errore accettabile su questi tipi di terreni. Chiaro che se fatta in condizioni visive buone, è fattibile a chiunque sia in grado di percorrere un percorso un po’ “a vista” più che cercare spasmodicamente il sentiero.