- Accesso stradale
- Con la navetta (gratuita) a La Visaille
Oggi la meta oggi era la Valgrisenche poi il caos-traffico sulla SS26 ha cambiato i piani e mi sono ritrovato a Courmayeur, con decisione last-minute di seguire l’Alta Via 2 fino al Colle des Chavannes.
NOTA. Per chi percorre l’AV2, salendo sulla sterrata verso il rifugio Elisabetta seguire la deviazione (indicata) e non andare al Rifugio, non essendoci più il ponte sul torrente. Nessun problema se invece si è diretti al rifugio per altri itinerari.
Dal Col des Chavannes ho deciso di rientrare lungo l’itinerario che, passando per il Mont Fortin e il Colle del Berrio Blanc, scende al Col di Youlaz. E’ un itinerario stra-panoramico, che avevo percorso già una quindicina di anni fa ma in senso inverso. Con grave errore ho fatto affidamento alla memoria e ho fatto una gaffe clamorosa, tipo pensare di salire al Mont Fortin dal Col des Chavannes per cresta; dopo il primo panettone erboso ho realizzato e ho ripreso la retta via, che corre sui prati del vallone, senza più problemi. Unico punto critico, un nevaio insidioso tra i colli Berrio Blanc e Charmonts ma che fortunatamente si passa agevolmente grazie alla traccia presente.
Dal colle di Youlaz ho deciso di scendere verso Courmayeur per il Colle dell’Arp; al bivio poi tra i sentieri 1A (per Dolonne) e 2 (per Pallusieux) ho scelto di seguire il 2; arrivato in fondo all’eterna strada asfaltata ultima sorpresa: non c’è più il ponte sulla Dora, quindi ritorno a Pre Saint Didier lungo il sentiero (transenna con divieto, si attraversa la frana del Crammont).
Giornata soleggiata e limpida, panorami inenarrabili da qualunque punto del percorso. Affollamento dai due volti: Tokyo Business District sulla strada per l’Elisabetta, Mare della tranquillità dal bivio AV2 in poi.
Un grazie alla moglie per il recupero a Prè Saint Didier.