Bernina (Piz) Via Normale italiana dalla Diga di Campo Moro

Bernina (Piz) Via Normale italiana dalla Diga di Campo Moro
La gita
freehagi
5 19.07.2020

Gita impegnativa. Siamo partiti il sabato da Torino alle 5:00 ed iniziato a camminare da Campo Moro alle 10 circa del mattino. Salita fino al rifugio Marco e Rosa eterna ed impegnativa soprattutto negli ultimi 600 metri quando si giunge alla base del pendio ripido del ghiacciaio di Scersen Superiore che conduce all’inizio del tratto ferrato. Prima di arrivare all’attacco del tratto attrezzato si superano agevolmente 4 crepacci stando il più possibile a sinistra salendo contro le rocce. Non facile reperire dal ghiacciaio la prima scaletta in quanto c’è un bel salto da fare con i ramponi per giungere sul tratto attrezzato. Prima parte della “ferrata” con scalette che penzolano e pioli che si muovono. Bisogna assolutamente fare attenzione a non muovere pietre soprattutto nella parte intermedia del percorso in quanto la caduta è proprio nel canale dove salgono le persone. Abbiamo raggiunto il rifugio nella nebbia alle sei e mezza di sera.
Rifugio molto accogliente ed ottima cena anche se purtroppo privo di acqua per i servizi igienici.
Colazione alle 5 e partenza alle sei circa. Clima e meteo perfetto. Si raggiunge un intaglio nella cresta sfruttando un canalino con un po’ di ghiaccio nella parte finale. Poi dopo un breve tratto di roccia si giunge tramite la prima crestina nevosa alla base del tratto arrampicabile che noi abbiamo fatto in due tiri. Purtroppo già su questo tratto sono iniziati primi rallentamenti causa gente che saliva slegata e che si infilava tra le corde. Bella poi la cresta che porta verso le roccette finali della cima italiana dove ci siamo fermati in attesa di compattare le cordate del nostro gruppo. L’orario tardi, la lunga discesa ed il traffico delle cordate che arrivavano dalla Biancograt ci hanno fatto desistere e ritornare indietro.
Breve sosta al rifugio e poi discesa sul tratto attrezzato con tante pietre che cadevano mosse dalla gente che scendeva (una in pieno sul dito di Davide). Neve molle sullo scivolo ripido che richiedeva attenzione.
Discesa eterna con arrivo al parcheggio alle 19 di sera ed arrivo a casa all’una e mezza di notte.

Bella avventura! Ambiente superlativo con vista sul Bellavista, Pizzo Zuppo e Piz Palu’e sui tanti ghiacciaio della zona. Ottima compagnia con Sergio, Flavio, Davide, Michele, Luca e Gianluca.

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