Berlon (Mont) da Ruz

Berlon (Mont) da Ruz
La gita
titty79
3 06/06/2015

Saliti al colle Berlon e percorsa la bella e breve cresta nord-ovest..passaggi mai difficili e roccia buona..corda utile per sicurezza solamente in un breve tratto poco prima della punta.
Discesa per la cresta sud-ovest, parte iniziale della cresta molto aerea ma ben fessurata e buona roccia solida..solo con licheni secchi che non rendono la tenuta sempre buona della suola.
Proseguito poi per la parete ovest tra ripide cengie fino a raggiungere un canalone…da qui qualita’ della roccia in sfacelo, neve nel canale molto molle, fino a raggiungere la base completamente di rocce instabili.
Percorso un traverso ancora ben innevato al di sotto della cresta che collega il Berlon alla Crete Seche..salito un canale ripido e di sfasciumi ad ovest che ci ha portato all’attacco della cresta nord della crete Seche.
percorso di cresta vario..su buona roccia e non, con passaggi a volte esposti e divertente arrampicata, anche se appunto occorre fare attenzione alla non sempre buona qualita’ della roccia.
Dopo una prima parte di cresta si scende ad una depressione a monte di un largo e ripido canale (che abbiamo usato al ritorno per scendere nella Comba di Vert Tzan, reputandolo piu’ comodo e sopratutto sicuro di altre vie di discesa) per poi risalire la ripida ed abbastanza stabile crestona finale che conduce in breve all’utlimo piu’ delicato tratto per arrivare in punta, con roccia buona ma passaggio piu’ atletico ed esposto..dopo di che si arriva sotto il punto culminante dove e’ presente un ometto.
Per l’intero percorso utili friends e fettucce per una buona sicura.

Mete di poca importanza rispetto a tutto il resto presente in zona di piu’ comodo ed accessibile, sia sotto il punto di vista alpinistico sia quello riguardante l’arrampicata..ma comunque sempre montagne che spiccano sulla cartina e che ho ammirato durante altre belle gite fatte.
viste le condizioni generali della neve e delle temperature, sembrava carino trovare qualcosa di non molto in quota e che presentasse anche una buona parte alpinistica.
il Berlon mi aveva colpita durante la salita alla vicina Becca Chardoney..una bella cresta affilata che in realta ‘ si e’ dimostrata meno difficile di cio’ che sembrava…montagna alla fine non molto appariscente e di non molto bell’aspetto vista da sotto..ma meta che alla fine ne e’ valsa la pena, sopratutto abbinata alla piu’ bassa e vicina Crete Seche..inquietante per i suoi vari torrioni visti dal basso e canaloni che non ispirano ad essere saliti per timore di scariche.
insomma..una giornata spesa bene e sfruttata pienamente..in un ambiente che non stanca mai per i suoi panorami e le sue montagne nelle vicinanze..come dico sempre..la Valpelline non delude qualsiasi sia la meta…
Con Enzo che ringrazio per l’appoggio a queste mie piccole curiosita’ su queste montagne dal sapore selvaggio…e come sempre per l’aiuto nell’affrontare il percorso non banale.

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