Come da relazione sono salito dal vallone di Boselia fino all’omonimo colle, salita piuttosto veloce su sentiero inizialmente sassoso. Carine alcune delle case rurali che si incontrano prima del colle; da qui ho raggiunto subito il Monte Chaberta, ricordarsi di abbandonare subito il sentiero con segnavia gialli per il Col de Loubaria salendo diretti nel bosco, per uscirne praticamente in cima, che offre un buon panorama.
Per la salita al Bergiorin invece rientrato al colle di Boselia ho seguito il sentiero verso la dorsale sud, per poi proseguire su quello che si sposta sul versante sud-ovest. Non lo consiglio, perchè dopo una prima parte comoda si inizia a litigare coi cespugli di ginestra, praticamente ho passato mezz’ora ingobbito verso sinistra perchè la traccia è esile, e le ginestre molto invadenti. Così fino alla dorsale ovest dove il terreno diventa più aperto, toccando prima l’anticima e poi la cima, qualche chiazza di neve non fastidiosa ed evitabile.
Per la discesa non avendo assolutamente voglia di continuare il contatto ravvicinato con le ginestre, sono sceso a vista per la dorsale sud trovando quasi subito una traccia e degli ometti, percorso molto più pulito del precedente (a parte un breve tratto di ginestre anche qui) e sicuramente è meglio seguirlo anche in salita seppur un po’ più ripido),
Di nuovo al Col de Boselia, ho proseguito sul bel sentiero al Col de Loubaria per poi scendere a la Brigue passando nei pressi delle falesie.
Bella giornata di sole piuttosto calda, un po’ di venticello solo in cima. Non so se valga la pena venire fino qui (se non si è già in zona o di passaggio), sicuramente con maggior cura dei sentieri sarebbe un bel percorso, che consiglio solo nel periodo invernale. Nessun altro escursionista in zona, anche se tracce di passaggio ne ho trovate.