- Accesso stradale
- libere
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Crosta da rigelo non portante
- Neve (parte inferiore gita)
- Crosta da rigelo portante
- Quota neve m
- 1300
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Come tutti gli anni anche quest’anno con il socio Franco sono andato a sbirciare oltralpe con l’intento di salire cime e valloni possibilmente nuovi. Con un occhio al rischio valange, per’altro basso nella zona scelta per la gita; ci lasciamo alle spalle Pont de l’Alp per salire sci ai piedi gia’ alla partenza: il pittoresco vallone del Rif per raggiungere la Roche des Beraudes. Valida alternativa ai piu’ impegnativi itinerari al Pic de la Mulinieres e alla Cassille. Gita da amatori e per chi aveva voglia di pigliare un mucchio di freddo, -15° in vetta. Tutti i tipi di neve tranne che farina. Qui la parola intonso molto ricorrente nel definire un pendio a seconda… e’ fuori luogo. Nella parte mediana un’aratura unica, altrove manto lavorato dal vento e dal sole in modo eccessivo. Per accedere alla cresta a sx della vetta al sommo del ripido pendio finale, e’ stato giocoforza inevitabile abbattere la cornice compito arduo ad opera del sottoscritto eseguito con rischio di..Alla faccia della MS. Di grandioso qui c’era solo l’ambiente e la giornata(freddo a parte), che ha retto bene, malgrado il passaggio veloce di un estesa fascia nuvolosa sottile, che ha oscurato il cielo per un paio di ore. Incontrato due skialp Francesi ai piedi del Pic de Moulinieres da loro appena salito e altri skialp diretti al Col de L’Aiguillette.