- Equipaggiamento
- MTB
Tutto in ordine, nessuna sorpresa. La strada conduce fino a La Colletta, con pendenza dolcissima e costante. Le pendenze maggiori (relative al giro dato che non sono nulla di troppo feroce) si incontrano nel primo tratto su asfalto x raggiungere Lausetto. Il fondo della strada fino a La Colletta è sempre pedalabile ma è molto variabile e si trova di tutto, si alternano: levigatissimo che sembra rullato, sterrato scorrevole, pietre di varia dimensione fisse a terra, pietrisco e pietrame grosso come un pugno. La lunghezza del percorso associata ad un fondo che spesso è veramente poco scorrevole restituiscono la fatica che non si fa per le pendenze miti. Il traverso ha un buon fondo, a tratti è bello esposto e il sentiero un pelo smangiato, presenta un paio di strappi di cui uno molto ripido e liscio dove conviene puntare bene i piedi. Gente con le e-bike l’hanno fatto a piedi comunque. La rampa finale che porta in cresta è inizialmente ciclabile, poi diventa ripido e non ho visto nessuno, e-bike comprese, pedalarlo. L’accesso alla vetta rocciosa è dato da un gradino. La discesa vista dalla vetta fa un certo effetto, ma il sentiero è ben tracciato e liscio. I tornantini non sono troppo stretti anche se alcuni avevano delle pietre libere proprio in mezzo e non mi sono fidato. Dopo il Colle di Bellino molti tratti del sentiero sono molto scavati ma sempre scorrevoli.
Gita fantastica! Di grandissima soddisfazione, molto estetica: un “praticamente” 3000; paesaggi fantastici; valloni molto ampi che aprono su altri valloni altrettanto ampi; bosco, ampi pascoli ed il tipico lunare d’alta quota; bellissime montagne come il Monviso o la Provenzale-Castello.
Giornata senza una nuvola. Quasi una trentina di ciclisti in passaggio sulla vetta, dei quali molti stranieri. La mia prima volta in alte Valle Maira