Bellavarda (Uja di), Punta Marsè, Uja di Pratofioritoda Gavie per il Colle della Gavietta

Bellavarda (Uja di), Punta Marsè, Uja di Pratofioritoda Gavie per il Colle della Gavietta
La gita
rfausone
4 14/06/2014
Accesso stradale
senza problemi

Nessun problema particolare sul percorso a parte il lungo traverso dopo il Lago Pratofiorito, dove bisogna cavarsela tra le drose, ma c’è quasi sempre una discreta traccia e poi il ritorno al lago, dove la traccia la si perde molto frequentemente.

Oggi non posso pensare a qualcosa di troppo lungo e distante a causa delle previsioni di forti temporali, perciò colgo l’occasione per salire l’Uja di Pratofiorito che ho visto descritta in traversata con Marsè e Bellavarda dalla valle dell’Orco (un versante sconosciuto e che mi aveva sempre incuriosito visto dall’alto). Le previsioni indicano anche un calo delle temperature e parto che infatti non fa neanche troppo caldo. Peccato che quando entro nel bosco, cioè praticamente subito, c’è una forte umidità che mi accompagnerà anche quasi sarò in zone aperte. Non vedo l’ora di arrivare in cresta poiché sono convinto che almeno lì sarà un po’ ventilato, ma purtroppo scoprirò che l’aria sarà bollente e si rinfrescherà solo con l’arrivo delle nubi mentre sono in cresta per la Marsè. Quando arrivo al bivio tra Bellavarda e Pratofiorito il cielo si è ormai oscurato e viste le previsioni preferisco abbandonare l’idea di salire alla Bellavarda per non lasciarmi sfuggire l’Uja che finora non avevo mai salito. Al ritorno incrocio un po’ di pioggia, ma talmente poca che non dovrò neanche pensare di coprirmi. Inizierà a piovere poco dopo le 13 esattamente quando avrò finito di cambiarmi dopo essere arrivato all’auto, constaterò così che essermi fidato delle previsioni è stato un’ottima idea.

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