- Accesso stradale
- Nulla da segnalare
Si trova un po’ di ghiaccietto soprattutto tra gli alpeggi e il santuario (evitabile e/o percorribile con un po’ d’attenzione, ramponcini qui non indispensabili), e poi un po’ di neve ghiacciata sui traversi dopo l’alpeggio di quota 2000. Per questi ultimi, se si sale presto e le temperature fossero basse, i ramponcini possono aiutare molto ad evitare complicazioni inutili (li ho usati). Per il resto, tutto pulito, anzi pulitissimo…purtroppo. D’altra parte, con neve la Bellavarda diventa molto complicata, e proprio per questo ne ho approfittato per salirla in “invernale”, apprezzando i bei panorami che offre e che spesso in stagione primaverile o estiva sono compromessi dalle nuvole di calore.
Incontrati alcuni escursionisti fermatisi al santuario e un altro solitario che aveva quasi raggiunto la cima mentre stavo scendendo.
Ultimi metri di dislivello di un anno un po’ sfigato.